Patrimonio Librario
I libri della nostra memoria
La Biblioteca Comunale di Ciminna - Francesco Brancato conserva e promuove un insieme di pubblicazioni che documentano la storia, l'arte, la fede e le tradizioni della comunità. Questi volumi sono frutto di anni di ricerca condotta da studiosi e ricercatori locali — negli archivi statali, ecclesiastici, comunali e confraternali — che hanno scelto di restituire alla memoria collettiva pagine altrimenti destinate all'oblio.
Un patrimonio documentale unico sul territorio ciminnese. Ogni libro è disponibile per la consultazione in sede.
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La famiglia dei Brugnone
Prima monografia dedicata alla dinastia di scultori, pittori, intagliatori e stuccatori ciminnesi attivi in Sicilia tra il XVI e il XVIII secolo. Grazie a documenti d'archivio inediti, Cusmano ricostruisce l'attività di cinque generazioni della famiglia — da Giacomo a Pietro — e le loro opere nelle chiese di Ciminna e di altri centri dell'isola.
Il volume inserisce i Brugnone nel panorama dell'arte barocca siciliana, valorizzando un patrimonio artistico locale fino ad allora poco noto alla storiografia nazionale.
Scopri il libro →I Brugnone. Scultori, pittori, indoratori
Undici anni dopo la prima monografia, Cusmano torna sulla famiglia Brugnone con nuova documentazione d'archivio che aggiorna e amplia le ricerche precedenti. Il volume ricostruisce l'attività di scultori-intagliatori, pittori, indoratori, stuccatori e disegnatori dal XVI al XVII secolo con una precisione documentaria ancora maggiore.
Pubblicato per SiciliAntica con il contributo del Comune di Ciminna, il testo consolida il ruolo dei Brugnone nell'arte sacra barocca siciliana e offre nuovi strumenti agli studiosi.
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La ngiuria come cognome
Studio sui soprannomi dialettali — le ngiurie — che a Ciminna e in Sicilia hanno spesso affiancato o sostituito i cognomi anagrafici, diventando un vero sistema di identificazione familiare trasmesso di generazione in generazione.
Il volume indaga le origini linguistiche, le categorie semantiche (mestieri, caratteristiche fisiche, vicende familiari) e la funzione sociale delle ngiurie nella comunità ciminnese, offrendo uno specchio vivido della vita quotidiana e dell'identità locale.
Scopri il libro →Storia dell'Immacolata
Ricostruzione della storia della devozione all'Immacolata Concezione a Ciminna: le origini del culto, la chiesa e la confraternita dedicata alla Vergine, le feste e i riti che ne scandiscono la venerazione nel corso dei secoli.
Il volume intreccia storia religiosa, storia dell'arte e memoria orale, restituendo il significato identitario della devozione all'Immacolata nella comunità ciminnese dal periodo post-tridentino fino ai giorni nostri.
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Un eroe semplice
L'8 settembre 1959, il brigadiere dei Carabinieri Clemente Bovi — ciminnese — viene ucciso in un agguato sulla statale 118 tra Corleone e Caltabellotta mentre reagisce a una rapina armata. Attraverso documenti, testimonianze e narrazione storica, il volume ne restituisce la figura come "eroe semplice": un uomo che ha compiuto il proprio dovere per intima convinzione etica.
Pubblicato nella collana «Eroi di Sicilia» (Edizioni Arianna, 2010) con prefazione del Generale Vincenzo Coppola. Un esempio concreto di educazione alla legalità e alla memoria civile.
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La vara del SS.mo Crocifisso
Storia del fercolo (vara) processionale del SS.mo Crocifisso di Ciminna, dalla sua origine seicentesca — con il contratto inedito del 1652 affidato all'intagliatore Francesco Reijna su disegno di don Santo Giganti — fino al nuovo fercolo del 1902 della famiglia Alesi.
Il volume (C.E. Don Lorenzo Milani per SiciliAntica, 2015) inserisce Ciminna nei principali itinerari dell'arte lignea sacra siciliana e comprende una ricca appendice documentaria con contratti d'archivio trascritti dal latino.
Scopri il libro →La chiesa di S. Francesco da Paola
Ricostruzione in quattro secoli della storia costruttiva, artistica e istituzionale della chiesa di san Francesco da Paola (già S. Leonardo) e del convento dei Minimi di Ciminna. Dal primo nucleo confraternale del 1608 agli affreschi Rococò di Vincenzo Di Bella (1763), dalla soppressione napoleonica del 1792 ai restauri novecenteschi.
Prezioso per il catalogo del patrimonio artistico: include la statua di San Leonardo di Giacomo Brugnone (1600), la pala d'altare fiamminga e le sculture lignee dei secoli XVII–XVIII. Pubblicato con presentazione di Giuseppe Cacioppo.
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Un trono barocco per la «Miracvlosa Imagine»
Arturo Anzelmo analizza la storia, la struttura e il significato della vara del SS. Crocifisso di Ciminna, progettata da don Santo Gigante nel 1652 per la «Miracvlosa Imagine» venerata nella chiesa di San Giovanni Battista. Il saggio intreccia fonti d'archivio, testi storici e confronti con altre macchine processionali siciliane per ricostruire la genesi del fercolo e la sua iconografia barocca.
Il documento di allocazione del 25 febbraio 1652 nomina Francesco Reina (senior), Giuseppe Lo Restivo e Vincenzo Brugnone come esecutori, con tempi stretti — consegna al 30 aprile — e descrizione dettagliata della struttura a più livelli.
Scopri il libro →Paolo Amato. Siciliano di Ciminna
Prima monografia dedicata a Paolo Amato (1634–1714 ca.), originario di Ciminna e protagonista del barocco palermitano come architetto, disegnatore, incisore e teorico della prospettiva. Anzelmo ricostruisce il percorso di Amato dall'«ubertosa terra» natale alla «foelicissima urbe», attraverso archivi di Stato, ecclesiastici e biblioteche italiane ed estere.
Il volume include una nota introduttiva di Maria Clara Ruggieri Tricoli, cinque appendici tematiche (tra cui il saggio sulla vara del SS. Crocifisso), cenni biografici su figure ciminnesi e un repertorio delle fonti iconografiche.
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Gli organi delle chiese di Ciminna
Prima ricostruzione sistematica della storia degli organi a canne delle chiese di Ciminna dal XVI al XIX secolo. Cusmano documenta otto organi storici ancora esistenti e altri strumenti attestati dalle fonti, con una vasta ricerca in archivi statali, diocesani e parrocchiali inediti.
Il volume alterna storia dell'arte (casse lignee, confronti con organi di Palermo e delle Madonie) ad analisi tecnica (registri, somieri, tastiere, mantici) e traccia la mappa delle maestranze organare siciliane attive a Ciminna, con presentazione di Mario Diego Cannizzaro.
Scopri il libro →Omaggio alla Matrice di Ciminna
Guida ragionata alla chiesa Madre di Ciminna (Santa Maria Maddalena) come monumento e scrigno d'arte: architettura, tribuna a stucco di Scipione Li Volsi (1622), dipinti, sculture lignee, argenti liturgici e libri corali miniati da don Santo Gigante. Dodici schede tematiche accompagnano il visitatore dall'esterno alla sacrestia.
L'autore cede tutti i diritti alla Parrocchia, trasformando la guida in uno strumento al servizio della comunità: fedeli, visitatori, studiosi e scuole. Aperta da una nota storica sulle origini e le vicende medievali di Ciminna.
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La chiesa di san Giuseppe di Ciminna
Quattro secoli di storia della chiesa di san Giuseppe di Ciminna, dalle prime tracce documentarie nel XVI secolo fino al Novecento. Cusmano ricostruisce l'edificazione, gli stucchi di Giuseppe Guarneri e la vita confraternale, pubblicando integralmente — per la prima volta — il testo storico sulla fondazione del Collegio di Maria.
Il volume illumina un polo religioso ed educativo poco studiato: la chiesa e il Collegio hanno costituito per secoli un'istituzione unica, legata alla visione di suor Serafina Maria e alla vita delle suore ciminnesi tra età moderna e contemporanea.
Scopri il libro →La chiesa di San Giovanni Battista di Ciminna
Il volume ricostruisce la storia della chiesa di San Giovanni Battista di Ciminna, dalla prima confraternita e cappella cinquecentesca fino agli ampliamenti e restauri sette-ottocenteschi, con particolare attenzione al culto del SS.mo Crocifisso "Padre di Grazia". Le maestranze protagoniste — Guarneri, Colajanni, Gagliano, Quattrocchi — emergono attraverso perizie tecniche e inventari d'archivio.
Una sezione inedita è dedicata a Paolo Amato, architetto del Senato di Palermo e originario di Ciminna: nuove carte parrocchiali illuminano la sua giovinezza e rafforzano l'attribuzione del prospetto della chiesa. Con presentazione di Rosario Termotto.
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Edicole e cappelle votive di Ciminna
Il volume censisce e descrive le edicole e le cappelle votive presenti nel centro abitato e nel territorio di Ciminna, leggendole come espressioni di arte popolare e di profonda devozione religiosa. Cusmano distingue con cura i due tipi: le edicole, ricavate nello spessore dei muri, per la devozione domestica; le cappelle, piccole chiese all'aperto con altare e cancellata, per la comunità di quartiere.
Con prefazione di Alfonso Lo Cascio, il libro mostra come questi manufatti "minori" — in creta dipinta, maiolica settecentesca, stucco, ardesia — siano veri documenti etnografici della vita quotidiana ciminnese, dal XV al XX secolo.
Scopri il libro →La bottega dei Guarneri
Il volume ricostruisce la storia e l'attività della bottega di Giuseppe e Leoluca Guarneri, stuccatori attivi tra seconda metà Settecento e Ottocento tra Corleone, Ciminna e altri centri dell'area palermitana. Scoperti "quasi per caso" durante le ricerche su San Giovanni Battista, i Guarneri emergono come protagonisti credibili del barocco decorativo locale.
Con contratti, perizie e conti di cantiere — tra cui il dettagliatissimo conto del 1787 per la chiesa della Raccomandata — Cusmano fornisce basi concrete per il restauro degli stucchi tuttora visibili a Ciminna e Corleone.
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Argenteria sacra di Ciminna
Ampio catalogo delle suppellettili liturgiche in argento conservate in chiese, conventi e confraternite di Ciminna, dal XVI al XIX secolo. Calici, pissidi, ostensori, reliquiari, turiboli, urne, mazze civiche: ogni scheda riporta tipologia, tecnica, dimensioni, provenienza e i marchi dell'aquila palermitana con le sigle dei consoli e degli argentieri.
Con presentazioni di Maria Concetta Di Natale e Francesco Brancato, contributo di Maurizio Vitella e fotografie di Enzo Brai. Strumento indispensabile per storici dell'arte, curatori e restauratori.
Scopri il libro →Campane di Ciminna
Il volume ricostruisce la storia delle campane delle chiese di Ciminna dal Quattrocento al Novecento, analizzandone funzione liturgica e civile, caratteristiche tecniche, iscrizioni e maestranze di fonditori. Con presentazione di Giovanni Moroni, il libro mappa i rapporti di Ciminna con fonderie siciliane e nazionali: Palermo, Tortorici, Burgio, Catania, Agnone, Reggio Emilia, Napoli.
Dall'antica definizione popolare delle campane come "santa vuci di Diu" ai contratti con i maestri fonditori, il volume dimostra che le campane sono autentici documenti storici della vita religiosa e civile di Ciminna per cinque secoli.
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La memoria di carta
Catalogo della mostra dedicata alle cinquecentine, ai manoscritti e ai libri proibiti provenienti dalla Biblioteca dei Frati Cappuccini di Ciminna, oggi conservati presso la Biblioteca Comunale. L'opera censisce le cinquecentine superstiti e pubblica, per la prima volta, l'Index librorum prohibitorum della comunità cappuccina locale.
Un repertorio ragionato che intreccia storia del libro, storia della provenienza e ricostruzione della rete intellettuale francescana nell'entroterra palermitano tra XV e XVI secolo.
Scopri il libro →Dal manoscritto alla stampa
La scoperta e lo studio del Supplementum chronicarum di Giacomo Filippo Foresti da Bergamo (Venezia, Bernardino Rizzo, 15 febbraio 1492), conservato nella Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna: un incunabolo rimasto per secoli inosservato tra i libri del fondo antico.
Un racconto di ricerca che unisce narrazione personale e rigore bibliografico: dal colophon al marchio tipografico, dalle xilografie della Creazione alla geografia degli esemplari superstiti in biblioteche italiane ed europee.
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Francesco Gigante. Tra Palermo e Ciminna sulle orme del Monrealese
Studio monografico su Francesco Gigante (Ciminna 1617 – 1700), pittore legato alla cerchia di Pietro Novelli detto il Monrealese. L'opera ricostruisce il profilo biografico e artistico del Gigante, il suo rapporto con l'ambiente colto palermitano e con la famiglia Amato, e analizza le principali opere conservate nelle chiese di Ciminna.
Pubblicato nell'ambito del progetto IDP "Francesco Gigante. Un pittore ciminnese. 1617/2017", il volume include contributi istituzionali e una ricca analisi delle tele gigantiane ancora visibili nella Matrice e nella chiesa del Salvatore.
Scopri il libro →La leggenda del Crocifisso di Ciminna
Ristampa dell'articolo del 1912 di Vito Graziano (1864–1942) — pubblicato su La Siciliana — arricchita da un saggio introduttivo e da note critiche di Arturo Anzelmo. Il testo ricostruisce, tra storia e folklore, l'origine del culto del SS. Crocifisso venerato nella chiesa di San Giovanni Battista e le numerose leggende legate alla costruzione della chiesa.
Dalle leggende sull'origine del simulacro (opera di san Luca) al prodigioso "primo segno" del 1623, dai dodici barili misteriosi al Crocifisso "tredicesimo operaio": memorie di una devozione che Ciminna celebra dal 1651.
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La chiesa e il convento di S. Francesco d'Assisi alla scarpa in Ciminna
Studio storico-architettonico sul complesso di San Francesco d'Assisi "alla scarpa" a Ciminna, dalle origini quattro-cinquecentesche (prima documentazione: 12 marzo 1475) fino all'età contemporanea. Parte della serie "Materiali di Storia dell'Architettura Siciliana tra Maniera e Barocco".
Particolare attenzione al ruolo di P.M. Vincenzo Li Vaccari nel grande intervento di ricostruzione e ampliamento tra XVIII e XIX secolo: scelte planimetriche, ridefinizione del chiostro, linguaggio tardo-manierista e barocco. In appendice: il presunto fondatore Nicolaus de La Priola e schede sulle opere d'arte del complesso.
Scopri il libro →Il disegno del Circolo dei Civili
Spunto dal ritrovamento e dal restauro di un grande disegno a carboncino di Santi (Salvatore) Sganga (1868), raffigurante Ciminna e dedicato al Circolo di Conversazione dei Civili. Attraverso l'analisi dell'opera e della storia del Circolo, il libro intreccia storia dell'arte, storia urbana e storia politico-sociale di Ciminna dall'Ottocento al Novecento.
Il disegno è confrontato con l'unica altra veduta storica di Ciminna: l'affresco di Geronimo Gerardi del 1627. Le aggiunte del primo Novecento (scrofa, cani, borghesi) rilevano i conflitti tra le consorterie "Sciacalli" e "Popolari".
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L'abbazia benedettina di Santa Maria di Montecristo in Ciminna
Studio storico-documentario sulla fondazione cinquecentesca (1537, Pietro Flodiola) e sulla ricostruzione seicentesca della «Batia» — il più importante complesso monastico di Ciminna, sorto sulle rovine dell'antico castello medievale. Annotazioni sulla ricostruzione seicentesca con edizione di fonti inedite dall'Archivio di Stato di Palermo.
L'atto chiave: la concessione della chiesa di Santa Maria d'Itria (1664–1665) alle monache benedettine, voluta dall'arcivescovo di Palermo Pietro Martinez y Rubio. Prima abbadessa: Gesualda Maria Borgesi.
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«Pro aris et focis». Kyminna – Ciminna. Osservazioni storico-iconografiche ed etimo-filologiche
Studio congiunto sullo stemma civico (Anzelmo) e sull'etimologia del toponimo Kyminna–Ciminna (Passantino). Analisi dei diplomi greci e latini normanni (1097, 1122) e aragonesi (1286), con le forme ἡ κύμιννα e τὰ κίμιννα.
Grifo, mammella e i baroni Grifeo; saemīn arabo, cognomen latino CHIMENNA, diplomi medievali: questioni apparentemente «di dettaglio» che aprono porte d'accesso alla storia lunga di Ciminna.
Scopri il libro →Ciminna nel solco dell'Unità d'Italia
150 anni di storia di Ciminna — dall'Unità d'Italia ai primi anni del XXI secolo — letti in parallelo con le trasformazioni nazionali: questione meridionale, Grande Guerra, fascismo, Prima Repubblica, Tangentopoli, euro.
La testimonianza ragionata di un amministratore che non trovando nelle sole «beghe» attuali la spiegazione dei problemi presenti, va a cercarne le cause nelle pieghe della storia lunga.
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Il corpo, i segni, le parole. Medicina rituale tradizionale e magia popolare a Ciminna ieri e oggi
Indagine demo-etnoantropologica su scantu, fattura, duttura sarvaggi e maari a Ciminna — un sistema parallelo di medicina rituale e magia popolare che sopravvive tra modernizzazione e rischio di scomparsa.
Le interviste a guaritori e informatori anziani restituiscono un mondo magico ancora temuto e percepito come «parallelo», capace di interferire sulla sorte umana — e di dare forma simbolica alla sofferenza.
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Santi, miti e bastoni. Il rito della 'Ntinna ciminnese e la beffa dell'eroe
Studio etno-antropologico sui festeggiamenti di San Francesco di Paola a Ciminna, con particolare attenzione al rito della 'Ntinna e ai suoi significati mitico-simbolici, ludici e cerimoniali. La festa come luogo in cui si intrecciano santi «col bastone», antichi miti agrari e moderne strategie identitarie.
La 'Ntinna è letta come «beffa dell'eroe» dentro un quadro euro-mediterraneo: dall'Acquaelicium romano ai riti siciliani, dal simbolismo del bastone al confronto con pratiche analoghe diffuse in tutto il Mediterraneo.
Scopri il libro →Tradizioni ciminnesi. Am'à canciari. Motti – Proverbi – Canti
Canti, componimenti poetici, motti, proverbi e aneddoti in siciliano ciminnito: un quadro vivo della memoria, dei sentimenti e delle tradizioni popolari di Ciminna. Testi tramandati «di bocca in bocca» raccolti da Martino Spina con l'intento di salvare dall'oblio un patrimonio di sapienza popolare.
Dodici capitoli tra fede (Novena di Natale, I 15 misteri, Invocazioni a San Vito), satira politica, vita quotidiana e ciclo dell'anno. Con presentazione di Nicola Zito e corollario dei sindaci di Ciminna dal 1946 ad oggi.
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Storia dell'Immacolata Signora di Ciminna
Storia documentata del culto dell'Immacolata Concezione a Ciminna — patrona principale del paese — dal Seicento alla fine del Settecento. Atti notarili, conti conventuali e cronache narrano la fondazione della festa (1640), la compagnia (1643), la prima statua di Bartolomeo Brignone (1644) e la controversia del 1781 attorno al nuovo simulacro.
Il quadro dell'Immacolata di Vito D'Anna (1772), l'altare marmoreo «alla Romana» di Salvatore Allegra (1790), e la notte del 7–8 dicembre 1781 — con il popolo in cammino con fanali e torce fino a Baucina per accogliere la nuova statua.
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Notizie storiche sulla fondazione della chiesa del SS.mo Salvatore detta di San Domenico in Ciminna
Storia completa della chiesa del SS.mo Salvatore (oggi San Domenico) e del convento dei Padri Predicatori a Ciminna, dalle origini cinquecentesche fino alla soppressione del 1866. Documentazione d'archivio su costruzione, confraternite, arte, biografie di religiosi e ruolo educativo dei Domenicani.
Tra i temi: la confraternita del SS. Rosario (1554, tra le più antiche di Sicilia), le opere di Gagini, Brugnone e Gigante, il taumaturgo P. Santo Grech O.P. («Patri Malta»), e le scuole pubbliche di grammatica e filosofia finanziate dal barone Spatafora.
Scopri il libro →Çiminnita. 'Nciurii, epiteti e soprannomi
Primo tentativo sistematico di raccogliere e commentare i soprannomi ciminniti ('nciurii), con annotazioni etimologiche, storiche e folkloristiche. Strutturato come dizionario alfabetico: per ogni voce il nucleo familiare, l'etimologia, il contesto storico e l'aneddoto tramandato.
Ogni soprannome è un archivio in miniatura: antichi mestieri (Acqualoru), ruoli sociali (Avvocatu), episodi memorabili (Ajutu), origini geografiche (Chirà, XVI sec.). Il dialetto siciliano accumula prestiti dal greco, arabo, franco-normanno, spagnolo fino all'inglese dell'emigrazione (Bossu).
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Ciminna nella società del Gattopardo
Volume che ricostruisce, in forma di progetto didattico e di ricerca locale, la memoria di Ciminna come «Donnafugata del Gattopardo», intrecciando cinema, letteratura, storia e racconti della comunità. Nasce nell'a.s. 2008/2009 presso il «N. Palmeri» con l'obiettivo di valorizzare il set di Visconti come occasione per recuperare la storia culturale del paese — artisti, architetti, artigiani — e rilanciare l'identità locale.
Tre laboratori («La città si racconta», «Immagine», «L'evento e il contesto»), interviste ai testimoni, analisi delle location (piazza Matrice, salita Collegio, vicolo Ostieri, chiesa Madre), raccolta di canti, proverbi e modi di dire: un mosaico interdisciplinare che trasforma la memoria del set in risorsa educativa e comunitaria.
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La chiesa che raccontò «Il Gattopardo»
Opuscolo divulgativo che ricostruisce il legame tra il romanzo e il film Il Gattopardo e la Chiesa Madre di Ciminna, protagonista silenziosa del capolavoro di Visconti. Dall'idea nata a casa di Suso Cecchi D'Amico nel 1959 alla scelta di Ciminna come Donnafugata, dalla costruzione della facciata del palazzo Salina al Te Deum girato nella Matrice.
Distribuito gratuitamente nell'ambito del progetto PNRR «Ciminna e il set de Il Gattopardo», integra storia letteraria, storia del cinema e valorizzazione del patrimonio artistico-religioso.
Scopri il libro →Ciminna: Ecomuseo tra Sacro e Natura – Risultato delle attività
Rapporto finale del progetto finanziato dal MIBACT che ha coinvolto la scuola "Don Rizzo" di Ciminna in un percorso comunitario di costruzione dell'ecomuseo locale. Studenti, famiglie e anziani hanno co-costruito mappe di comunità per quartiere, una mostra fotografica ("Storie di Quartieri") e il cortometraggio "Vivi il tuo Quartiere", valorizzando il patrimonio materiale e immateriale del paese.
Il volume documenta il percorso storico-culturale di Ciminna, il ruolo della scuola come presidio culturale e gli scambi intergenerazionali che hanno trasformato gli studenti in "piccole guide di quartiere".
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Ciminna. Il set de «Il Gattopardo» 50 anni dopo, 1963–2013
Nel 1963 Luchino Visconti scelse Ciminna come set di Donnafugata per Il Gattopardo. Cinquant'anni dopo Cusmano ricostruisce quella storia attraverso testimonianze dirette dei ciminnesi che vissero la «febbre del Gattopardo»: comparse, artigiani, tecnici, proprietari di case. Con la prefazione di Gioacchino Lanza Tomasi — che aveva suggerito Ciminna a Visconti — e materiali di Titanus, Cineteca di Bologna, Museo del Cinema di Torino.
Ricostruisce anche la vicenda giudiziaria tra Titanus e la parrocchia per i danni al soffitto a cassettoni della Matrice, chiarendo la stratificazione di responsabilità tra film, terremoto del 1967 e restauri successivi.
Scopri il libro →Ciminna. Memorie e documenti
Il "classico" della storia ciminnese: monografia pubblicata nel 1911 da Vito Graziano — medico e allievo di Giuseppe Pitrè — e ristampata nel 1987 dalla Biblioteca comunale. Unisce ricerca archivistica su diplomi greci e arabi (1098, 1123, 1176), narrazione storico-politica (dalle origini normanne al Risorgimento con Bentivegna e il Fascio dei Lavoratori del 1893) e osservazione demopsicologica diretta di usi, canti e proverbi ciminnesi.
Testo fondamentale cui si collegano tutti gli studi successivi su Ciminna — Brancato, Sommariva, Anzelmo — lodato all'uscita da Pitrè, dal Giornale di Sicilia, da L'Ora e dalla Rivista Storica Italiana.
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Ciminna. Notizie storiche e archeologiche
Partendo dal ritrovamento di un frammento ceramico con bollo a forma di mammella, Andrea Masi ricostruisce le origini di Ciminna con approccio storico-archeologico: propone una nuova interpretazione del toponimo (escludendone l'origine araba), indaga stemma e famiglie signorili, e documenta gli scavi al Pizzo di Ciminna — insediamento arcaico-ellenistico tra metà VII e metà III sec. a.C. — condotti con il Birkbeck College di Londra e il MOLA.
Il volume è il primo di una serie nell'ambito del progetto MuDiTe – Museo Diffuso Territoriale dell'associazione Genesis Ciminna, con il sostegno del Comune.
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Ciminna. Materiali di storia tra XVI e XVII secolo
Ricerche archivistiche e analisi storico-artistiche su Ciminna tra Cinquecento e Seicento, con particolare attenzione alla Matrice e alle principali opere d'arte del paese. Attraverso atti notarili inediti Anzelmo ricostruisce il cantiere cinquecentesco della Matrice, le maestranze (Matteo Crixi da Palermo, i fratelli Li Volsi da Tusa), le cappelle e i loro committenti, le campane e le difficoltà economiche della maramma.
Il volume dimostra che Ciminna non era un centro isolato: comunicazioni attive con Palermo e altri centri siciliani ne attestano l'apertura culturale già prima del XVIII secolo. Una storia dell'arte che è anche storia sociale, con la contraddizione tra il fasto delle élite e la povertà del popolo.
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Orme del tempo. Un racconto per immagini
Circa 280 fotografie in bianco e nero che documentano «come eravamo»: botteghe artigiane, masserie, antichi mestieri, feste, processioni e volti di Ciminna. Le immagini, accompagnate da testi e aforismi, compongono un cuntu fotografico sulla vita quotidiana del paese.
Patrocinato dal Comune di Ciminna, dalla Provincia Regionale di Palermo e dalla Pro Loco. Con contributi di diciotto autori locali e regionali.
Scopri il libro →Tracce ebraiche nella Ciminna medievale. Omaggio alle comunità ebraiche italiane
Volume collettivo che indaga la presenza ebraica medievale e post-medievale a Ciminna: il quartiere Folletto come giudecca, la sinagoga identificata con la chiesa di San Giacomo, l'espulsione del 1492, i marrani e oltre 40 cognomi di possibile origine ebraica ancora presenti nel paese.
Un modello di microstoria locale che dialoga con la storia ebraica siciliana e italiana — promosso a 80 anni dalle leggi razziali come gesto di omaggio e dialogo interreligioso.
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Ciminna. Notizie storiche
economiche artistiche
Quaderno monografico della collana provinciale dedicata ai paesi palermitani: un affresco di Ciminna dall'età bizantino-araba (insediamenti su Monte Pizzo e nella contrada Cernuta) attraverso il periodo normanno, i casali medievali (Hasù, Matritunnu, San Pantaleone), l'elevazione a ducato nel 1634 con Mario III Grifeo, la nascita dei comuni limitrofi di Ventimiglia e Baucina, fino ai moti del 1848 e al Risorgimento.
Un volume che intreccia toponomastica, archeologia minore, demografia (5.716 abitanti nel 1653), storia delle devozioni (la peste del 1624 e il culto di Santa Rosalia) e profilo artistico-culturale, collocando Ciminna nel quadro regionale siciliano.
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Armonie ciminnesi. Notazioni di storia musicale
Ricostruzione documentaria della tradizione musicale ciminnese: dalle processioni seicentesche accompagnate da pifari e trombe alla banda musicale moderna, passando per i maestri di cappella, gli organisti e le figure di Vincenzo Amato — con legami familiari con i genitori di Alessandro Scarlatti. Il volume è il frutto del progetto «Musicando» dell'Associazione Nazionale Azione Sociale – Zonale San Leonardo, finanziato dalla Regione Siciliana.
Strumento identitario e divulgativo: "armonizza il vissuto e offre impulsi per il futuro", trasformando conoscenze in patrimonio comune e invitando la comunità a conservare e trasmettere la propria cultura musicale.
Scopri il libro →Canti e leggende. Usi e costumi di Ciminna
Raccolta sistematica di canti, leggende, proverbi, usi, mestieri e feste ciminnesi tra fine Ottocento e primo Novecento. Vito Graziano — medico condotto e folklorista nella tradizione di Pitrè — documenta con rigore scientifico un mondo popolare ancora vivo ai suoi tempi: dal ciclo della vita alle confraternite, dalla «Vecchia di Natale» alla rètina del SS. Crocifisso.
L'edizione del 2001, promossa dalla Biblioteca Comunale, è una riproduzione anastatica arricchita dal saggio introduttivo di Sergio Bonanzinga, Un medico-etnografo a Ciminna, che inquadra Graziano nel panorama degli studi demologici siciliani postunitari.
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Rassegna fotografica Ciminna
Arte – Ambiente – Folklore
Catalogo-guida della rassegna fotografica organizzata dal Club 3P di Ciminna nel 1979: 160 fotografie che documentano le opere d'arte delle chiese (Matrice, San Domenico con le opere gaginiane, Carmine, San Francesco, Purgatorio, San Giovanni, Santuario di San Vito, Santa Lucia, Monserrato), l'ambiente urbano (quartieri, panorami dal colle San Vito, le mazze d'argento del 1728) e il folklore (processione di San Vito, giro delle torce del SS. Crocifisso, corpo bandistico).
Un'iniziativa giovanile di educazione al patrimonio: un atto d'amore verso i «tesori artistici» di Ciminna, ancora attuale come mappa visiva sistematica del patrimonio ciminnese.
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Tutti i volumi sono disponibili in sede
Puoi richiedere la consultazione di tutti i volumi del patrimonio librario durante gli orari di apertura. Per prenotazioni e informazioni, contatta la biblioteca.