Risorgimento Italiano
Il fondo e la sua storia
Il fondo raccoglie documentazione storica di eccezionale valore relativa al Risorgimento italiano e alla partecipazione di Ciminna al processo di Unità nazionale. Lettere autografe, manifesti e atti ufficiali dell'epoca costituiscono una fonte primaria unica per la storia locale e siciliana.
Le lettere familiari di Isidoro La Lumia a Giacinto Carini, conservate nella Biblioteca comunale “Francesco Brancato” di Ciminna, delineano una dimensione privata dello storico che non emerge dalle opere né dal carteggio ufficiale. Il corpus, ricco di notazioni sul costume, sulla vita domestica e sui rapporti di parentela, offre preziose testimonianze sulla spiritualità di La Lumia, sui suoi giudizi circa la situazione politica e sullo stato degli studi nella Sicilia postunitaria.
Isidoro La Lumia — Storico e Patriota
Lettera autografa di Isidoro La Lumia, c. 1861
Isidoro La Lumia (1823–1879) fu il più importante storico siciliano del XIX secolo, oltre che ardente patriota. Partecipò attivamente ai moti del 1848 e poi all'Unità, ed ebbe legami profondi con le élite culturali di Palermo e delle province. Le sue lettere, conservate nel fondo, sono documenti di straordinaria ricchezza storica e letteraria.
"…la nostra Sicilia, finalmente libera dal giogo borbonico, ha bisogno di uomini di buona volontà che custodiscano la memoria dei tempi andati e costruiscano con cura il futuro della patria comune…"
Ciminna nel solco dell'Unità d'Italia
150 anni di storia di Ciminna — dall'Unità d'Italia ai primi anni del XXI secolo — letti in parallelo con le trasformazioni nazionali: questione meridionale, Grande Guerra, fascismo, Prima Repubblica, Tangentopoli, euro.
La testimonianza ragionata di un amministratore che non trovando nelle sole «beghe» attuali la spiegazione dei problemi presenti, va a cercarne le cause nelle pieghe della storia lunga.
Scopri il libro →Il Circolo Paolo Amato
Nella prima metà dell'Ottocento, il contesto socio-politico di Ciminna fu segnato da tensioni tra spinte rivoluzionarie e repressione, in cui confluirono contrasti ideologici, rivalità familiari e fenomeni di delinquenza comune. In tale scenario, la borghesia locale svolse un ruolo attivo, pur operando con cautela: la concessione di spazi per riunioni politiche implicava rischi, mitigati da specifiche clausole statutarie che regolavano le attività associative.
Una testimonianza significativa è offerta da Spiridione Franco, che descrive l'ingresso di Giuseppe La Masa nel 1856, evidenziando il sostegno della popolazione e l'organizzazione locale attorno a figure come Luigi La Porta e Davide Figlia. Il clero, socialmente affine all'élite borghese, partecipò alle dinamiche rivoluzionarie, come dimostra il ruolo dell'arciprete Cascino nel 1848.
Scopri il libro →Come consultare i documenti
La consultazione del Fondo Risorgimento Italiano avviene esclusivamente in sede, su appuntamento e previa presentazione di documento d'identità. I documenti autografi di Isidoro La Lumia sono conservati in condizioni controllate e richiedono una richiesta specifica.