Dal manoscritto alla stampa
Il libro e il suo contesto
Tra i volumi cappuccini di Ciminna giunti alla Biblioteca Comunale si nascondeva, per secoli inosservato, un volume eccezionale: il Supplementum chronicarum di Giacomo Filippo Foresti da Bergamo, stampato a Venezia il 15 febbraio 1492 da Bernardino Rizzo. Un incunabolo — una delle circa 30.000 edizioni prodotte nelle prime decadi della stampa a caratteri mobili — che racconta in chiave cristiana la storia universale del mondo, citando Boccaccio, Dante e le grandi cronache medievali.
Domenico Passantino lo scopre mentre lavora tra i libri cappuccini, colpito dai caratteri gotici, dalle quindici illustrazioni a piena pagina e dalle xilografie che raffigurano la Creazione, Adamo ed Eva, l'Arca di Noè e la Torre di Babele. Da quella scoperta nasce una ricerca rigorosa che unisce narrazione personale e analisi bibliografica scientifica.
L'opuscolo, pubblicato da Adarte Editori con il sostegno dell'Associazione Culturale Facitur e del Comune di Ciminna, dimostra come un singolo libro possa aprire un intero capitolo di storia del libro e della cultura locale.
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Dal manoscritto alla stampa. Un incunabolo nella biblioteca dei frati cappuccini di Ciminna
Domenico Passantino — Autore
Domenico Passantino è studioso di storia locale e bibliografia antiquaria. Le sue ricerche sui volumi cappuccini di Ciminna lo portano all'identificazione dell'incunabolo, arricchendo il patrimonio culturale ciminnese di una scoperta di portata internazionale.
La sua scrittura alterna narrazione personale — il racconto vivo della scoperta e delle verifiche successive — e rigore scientifico: analisi del colophon, identificazione del marchio tipografico, ricostruzione della catena delle edizioni, confronto con gli esemplari superstiti in biblioteche italiane e straniere.
Il volume è pubblicato da Adarte Editori con il patrocinio dell'Associazione Culturale Facitur, del Comune di Ciminna, della Biblioteca "Francesco Brancato" e del Museo internazionale delle Marionette "Gesualdo Pasqualino".
«Il lavoro di Passantino mostra come un singolo volume, apparentemente "nascosto" in uno scaffale periferico, possa aprire un intero capitolo di storia del libro: dalla filologia del colophon alla storia delle edizioni, dalle note di possesso alla geografia degli esemplari superstiti.»
L'opuscolo unisce rigore bibliografico e narrazione personale, diventando un modello di divulgazione colta sull'incunabolistica locale e uno strumento concreto per valorizzare il fondo antico della biblioteca di Ciminna.
Contenuti del volume
La scoperta
Come Passantino individua il Supplementum chronicarum tra i libri cappuccini: caratteri gotici, xilografie della Creazione e una nota manoscritta che ne svela la provenienza. Il ruolo di Vito Graziano, che salvò 800 volumi dall'ex Ospedale Santo Spirito.
Ricerca sul campoAnalisi bibliografica
Il colophon al folio 256v, il marchio tipografico di Bernardino Rizzo (croce di Lorena con le iniziali B e R), la sequenza delle cinque edizioni del Supplementum dal 1483 al 1492, le xilografie derivate dalla Bibbia di Malermi.
Storia del libroL'incunabolo nel mondo
L'esemplare di Ciminna a confronto con le copie superstiti in Italia (Fabriano, Poppi, Roma, Venezia, Vercelli, Vicenza) e la digitalizzazione della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco. In Sicilia, solo un secondo esemplare alla Biblioteca Regionale Universitaria di Palermo.
Biblioteche europeeIl Supplementum chronicarum di Foresti (1492)
Il volume
- Autore Giacomo Filippo Foresti da Bergamo (frate agostiniano, 1434–1520)
- Stampatore Bernardino Rizzo da Novara (Venezia)
- Data 15 febbraio 1492
- Formato In-folio, 306×202 mm
- Provenienza Don Gerardo D'Augustino → Cappuccini di Ciminna → Biblioteca Comunale "Francesco Brancato"
- Edizione Quinta (Venezia 1483 → Brescia 1485 → Venezia 1486 → Venezia 1490 → Venezia 1492)
Xilografie presenti nel volume
Perché leggere questo libro
Una scoperta passo per passo
Per seguire in prima persona la scoperta di un incunabolo del 1492 nella biblioteca dei Cappuccini di Ciminna: dalla prima impressione visiva alla conferma scientifica, attraverso cataloghi, basi di dati e confronti con altri esemplari.
Racconto di ricercaLeggere un libro del Quattrocento
Per capire come leggere colophon, marche tipografiche e note di possesso in un libro del Quattrocento: un'introduzione pratica all'incunabolistica, accessibile anche a chi non è specialista.
Metodologia bibliograficaLocale e globale
Per vedere come una ricerca locale possa dialogare con cataloghi internazionali e progetti di digitalizzazione: la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco, l'ISTC, le biblioteche italiane che conservano lo stesso volume.
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