Arte popolare · Culto · Devozione · Ciminna

Edicole e cappelle votive di Ciminna

Il libro e il suo contesto

Giuseppe Cusmano censisce e descrive le edicole e le cappelle votive presenti nel centro abitato e nel territorio di Ciminna, leggendole come espressioni di arte popolare e di profonda devozione religiosa. Attraverso una combinazione di ricerca storico-documentaria e rilievo sul campo, Cusmano restituisce valore a questi manufatti "minori", mettendo in luce la loro funzione nella vita quotidiana delle comunità di quartiere e nelle tradizioni contadine.

Con prefazione di Alfonso Lo Cascio — che inquadra le edicole come "segni nello spazio costruito" dall'aedicula greco-romana alle microarchitetture cristiane — il volume distingue con cura i due tipi di manufatto: le edicole, ricavate nello spessore dei muri per la devozione domestica e familiare; le cappelle, piccole chiese all'aperto con altare e cancellata, riferite a una comunità di vicinato più ampia.

Il risultato è una mappatura inedita di un "museo diffuso" che attraversa vie, cortili e campagne di Ciminna: manufatti in creta dipinta, maiolica settecentesca, stucco e ardesia che raccontano il bisogno di protezione, la gratitudine per le grazie ricevute e il modo in cui la comunità ha abitato i propri spazi quotidiani.

Copertina del libro Edicole e cappelle votive di Ciminna di Giuseppe Cusmano

Copertina del volume · Giuseppe Cusmano
Casa Editrice Don Lorenzo Milani, 2008

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Saggio di storia dell'arte e antropologia religiosa locale

Edicole e cappelle votive di Ciminna
Arte, culto e devozione

Giuseppe Cusmano — Autore
Prefazione di Alfonso Lo Cascio · Casa Editrice Don Lorenzo Milani, 2008

Dopo l'introduzione teorica sulla distinzione tra edicole e cappelle, il volume presenta una serie di schede dedicate ai singoli manufatti, con indicazione di ubicazione, soggetto venerato, materiali e stato di conservazione. Tra gli esempi più significativi: l'Edicola dell'Addolorata (via Roma), in creta dipinta con stucchi ispirati alla tribuna livolsiana della Matrice; l'Edicola del SS.mo Sacramento (via Umberto Saso), con maioliche del XVIII secolo raffiguranti l'ostensorio, S. Vito e S. Francesco di Paola.

L'Edicola interna dell'Ospedale Santo Spirito custodisce una Madonna delle Grazie dipinta su ardesia, incorniciata da stucchi finto marmo settecenteschi. La parte finale del volume cataloga edicole di più recente costruzione (Madonna di Fatima, Cuore di Gesù, Maria SS.ma del Sacro Cuore), mostrando come la tradizione devozionale, pur trasformata, sia ancora viva nel Novecento.

La ricerca archivistica si è svolta presso SASTim, AChMC, ASGP e altri fondi locali, affiancata da una catalogazione fotografica sul campo che documenta anche l'urgenza di interventi di restauro per molti manufatti oggi in forte degrado.

XV–XX sec.
Arco temporale
2008
Anno di pubblicazione
Casa Ed. Don Lorenzo Milani
Editore
Giuseppe Cusmano
Autore
Nota critica
«Il lavoro di Cusmano mostra che edicole e cappelle non sono "residui folclorici", ma veri documenti etnografici che raccontano il bisogno di protezione, la gratitudine per le grazie ricevute e il modo in cui la comunità ciminnese ha abitato i propri spazi quotidiani.»

Un patrimonio diffuso: edicole, cappelle e documenti d'archivio

Edicole — devozione domestica

Nicchie ricavate nello spessore dei muri delle case, destinate alla devozione privata e familiare. Custodiscono immagini sacre in creta dipinta, gesso, maiolica settecentesca e cartapesta. Esempi notevoli: l'Addolorata di via Roma con stucchi ispirati alla tribuna livolsiana e le maioliche del SS.mo Sacramento di via Umberto Saso.

Arte popolare e devozione privata

Cappelle — spazio di comunità

Piccole "chiese all'aperto" con altare e spesso cancellata frontale, riferite a una comunità di vicinato più ampia. Sorgono in spazi pubblici — vie, cortili, borgate rurali — e custodiscono immagini della Vergine nelle diverse iconografie, S. Vito patrono, Angeli Custodi, Anime del Purgatorio e Cuore di Gesù.

Microarchitettura e culto di quartiere

Schede catalografiche e fonti

Per ogni manufatto: ubicazione (via, cortile, territorio rurale), soggetto venerato, materiali e tecnica, stato di conservazione. Ricerca archivistica presso SASTim, AChMC e ASGP, affiancata da catalogazione fotografica sul campo. Urgenza segnalata per i manufatti in maggiore degrado.

Catalogazione e ricerca archivistica
Consigliato da leggere

Perché leggere questo libro

Un museo diffuso tra le vie di Ciminna

Per scoprire un patrimonio di arte popolare e devozione che attraversa vie, cortili e campagne: maioliche settecentesche, stucchi, crete dipinte e ardesia incorniciata in strutture sacre incastonate nel tessuto urbano storico del paese.

Arte popolare e territorio

Edicole e cappelle: due mondi a confronto

Per comprendere, con esempi concreti, la differenza tra edicole private di casa — legate alla devozione individuale e familiare — e cappelle di quartiere, piccole chiese all'aperto con altare e cancellata che strutturavano la vita sociale e religiosa dei vicini.

Antropologia religiosa

Uno strumento per la valorizzazione del patrimonio

Per progettare percorsi di valorizzazione della religiosità popolare e del paesaggio urbano storico. Il catalogo documentato — con ubicazioni, materiali e segnalazioni di degrado — costituisce una base concreta per interventi di restauro e di promozione culturale del territorio.

Valorizzazione e restauro