Secoli XV–XVIII · Patrimonio librario

Libri Antichi

Un patrimonio di secoli

La Biblioteca Comunale di Ciminna - Francesco Brancato custodisce un nucleo di libri antichi di straordinario valore storico e bibliografico. La raccolta comprende esemplari che coprono un arco cronologico di tre secoli — dal XV al XIX secolo — e testimonia la vivacità culturale della comunità ciminnese immersa nel clima religioso ed intellettuale.

Il fondo proviene in gran parte da antiche istituzioni, ordini religiosi e civili del territorio, in particolare dalla biblioteca dell'ordine dei Cappuccini. Ogni volume porta con sé una storia: timbri, note di possesso, postille marginali che rivelano secoli di lettura e circolazione.

La consultazione avviene su appuntamento previa motivazione della ricerca. I volumi più preziosi sono conservati in condizioni ambientali controllate.

1
Incunabolo
46
Cinquecentine
9
Libri proibiti
4
Manoscritti
Secolo XV

Incunaboli

La perla più preziosa dell'intera collezione: Supplementum chronicarum, raro esempio di stampa a caratteri mobili prodotto nei primi decenni dopo Gutenberg. Con questo termine si indicano i libri stampati prima del 1501, quando la tipografia era ancora un'arte giovane e ogni esemplare conservava l'impronta della fatica artigianale.

L'esemplare ciminnese presenta caratteristiche tipografiche che lo collocano nella tradizione delle prime stamperie italiane: caratteri in stile semi-gotico, impaginazione con rubriche e iniziali ornate disegnate a mano da un rubricatore, secondo la prassi del tempo di fondere la tradizione manoscritta con la nuova tecnica tipografica.

Lo stato di conservazione è buono, nonostante la legatura originale mostri segni del tempo. Il volume è catalogato nel sistema SBN ed è consultabile su appuntamento in sala studio dedicata.

Scheda bibliografica
Titolo
Supplementum chronicarum
Autore
Giacomo Filippo Foresti da Bergamo
Luogo
Venezia
Stampatore
Bernardino Rizzo
Data
15 febbraio 1492
Tipologia
Incunabolo
Conservazione
Buona — legatura originale
Catalogo SBN
Sì — PAL
Consultazione
Su appuntamento
Secolo XVI

Le Cinquecentine

Il fondo conta 46 cinquecentine — libri stampati nell'arco del Cinquecento — che coprono un ampio spettro disciplinare: teologia, filosofia scolastica, medicina, diritto canonico, letteratura classica e umanistica. La raccolta rispecchia la biblioteca di un clero colto aggiornato sulle principali correnti intellettuali del tempo.

Il pezzo di maggior pregio

Opera di riferimento
La memoria di carta — Domenico Passantino
Pag. 41 e pag. 37
Nel 1902 i libri stampati nell'arco del '500 e posseduti, tra gli altri, dai Cappuccini, erano, secondo il resoconto del Graziano, in numero di 70. Nell'elenco stilato dal Milazzo nel 1982 se ne riescono a contare 41. Ho catalogato, secondo le Regole Italiane di CATalogazione (REICAT), dopo avere sfogliato tutti i libri appartenuti ai Cappuccini, quei testi pubblicati entro il sec. XVI. I titoli e gli autori, se scritti in latino, sono stati lasciati in lingua originale e se ne forniscono informazioni bibliografiche e biografiche.

Le cinquecentine ciminnesi recano spesso timbri di appartenenza a istituzioni religiose soppresse durante le riforme napoleoniche e post-unitarie, il che suggerisce che il loro percorso fino alla biblioteca pubblica sia passato per la requisizione e redistribuzione dei beni ecclesiastici.

Discipline rappresentate

Teologia e patristica
Padri della Chiesa, scolastica, liturgia
Filosofia scolastica
Aristotelismo, neoplatonismo, logica
Medicina e scienze naturali
Ippocrate, Galeno, erbe medicinali
Diritto canonico e civile
Decretali, commentari, iura
Index Librorum Prohibitorum

I Libri Proibiti

9 libri proibiti — volumi che figurarono nell'Index Librorum Prohibitorum della Congregazione dell'Inquisizione. La loro presenza nella biblioteca di Ciminna è una testimonianza straordinaria del controllo culturale esercitato dalla Chiesa nell'età della Controriforma e delle contraddizioni di quel sistema.

Come finirono qui? Probabilmente confiscati o ereditati da ecclesiastici che li tenevano per ragioni di studio e censura, oppure sopravvissuti alla distruzione grazie alla custodia discreta di famiglie colte. Oggi sono una testimonianza preziosa: non dell'eresia, ma del controllo culturale dell'epoca e delle sue falle.

Il pezzo più significativo è La memoria di carta — Domenico Passantino, pag. 91 — Index librorum prohibitorum Fratrum Capuccinorum loci Ciminnae.

Opera di riferimento
La memoria di carta — Domenico Passantino
Pag. 91 — Index librorum prohibitorum Fratrum Capuccinorum loci Ciminnae
L'«Index librorum prohibitorum» o Indice dei libri proibiti è un elenco di libri dei quali la Chiesa cattolica proibiva la stampa e la lettura, perché aventi contenuto eretico e/o scabroso. La prima edizione vide la luce nel 1559 sotto il pontificato di Paolo IV (1555–1559) e a cura della Santa Inquisizione, fu detto Indice paolino (dal nome del Papa che l'aveva promosso) o Cathalogus librorum haereticorum e comprendeva 332 opere, 45 edizioni della Bibbia (e tutte quelle in lingua che non fosse il latino) e la produzione di 61 tipografi.
Codici manoscritti · Seconda metà del '700

I Manoscritti

I quattro manoscritti pervenutici non hanno data né titolo, ma con molta probabilità sono da collocare nella seconda metà del '700. Uno soltanto è rilegato e si riesce a leggere sul dorso: Compendio cronologico del volume di Cutumino.

Ho dato titoli arbitrari ai manoscritti, desumendoli da quelli che aveva attribuito il Graziano, dagli incipit dei testi o dal loro contenuto.

Opera di riferimento
La memoria di carta — Domenico Passantino
Pag. 33–36 — I manoscritti
I quattro manoscritti pervenutici non hanno data né titolo, ma con molta probabilità sono da collocare nella seconda metà del '700. Uno soltanto è rilegato e si riesce a leggere sul dorso: Compendio cronologico del volume di Cutumino. Sono stati dati titoli arbitrari ai manoscritti, desumendoli da quelli che aveva attribuito il Graziano, dagli incipit dei testi o dal loro contenuto.
Approfondimento storico

L'Inquisizione

La sezione Inquisizione del sito della Biblioteca comunale di Ciminna, ispirata al quadernetto della Pro Loco di Ciminna «1732 – L'ultimo atto di fede dell'inquisizione – Antonino Canzoneri», è dedicata alla ricostruzione della vicenda dell'ultimo rogo inquisitoriale in Sicilia. A partire dalla biografia di Antonino Canzoneri, avvocato nato a Ciminna il 26 aprile 1673 e processato dal Sant'Uffizio per le sue convinzioni religiose e filosofiche, la sezione mette in luce il funzionamento del tribunale inquisitoriale, le accuse di eresia, le sentenze e il passaggio al «braccio secolare» che portarono alla sua esecuzione nel piano di Sant'Erasmo a Palermo il 22 marzo 1732.

Il percorso, fondato sul testo della Pro Loco, guida il lettore attraverso le tappe essenziali del processo: l'arresto nel 1723, le dottrine attribuite a Canzoneri (negazione dei sacramenti, dei miracoli, degli spiriti e dell'intervento diretto di Dio nella creazione, rivendicazione di un «lume della conoscenza» personale), la dichiarazione di eresia formale e di pertinacia, fino alla condanna definitiva. In questo modo la sezione collega la storia di un singolo cittadino ciminnese al quadro più ampio dell'Inquisizione in Sicilia, proponendo una riflessione sulla libertà di pensiero, sui meccanismi della repressione religiosa e sulla memoria condivisa della comunità.

Come riferimento principale per testi, schede e materiali divulgativi della sezione si assume il contributo della Pro Loco di Ciminna.

Riferimento principale
Pro Loco di Ciminna, «1732 – L'ultimo atto di fede dell'inquisizione – Antonino Canzoneri».
Date chiave
1673Nascita di Antonino Canzoneri a Ciminna.
1723Arresto e inizio del processo inquisitoriale.
1732Esecuzione nel piano di Sant'Erasmo, Palermo (22 marzo).
1782Abolizione dell'Inquisizione in Sicilia per decreto borbonico.