Historia del Santissimo
Crocifisso di Ciminna
I testi fondativi del culto del SS. Crocifisso venerato nella Chiesa e Confraternita di San Giovanni Battista — dalla narrazione seicentesca di don Santo Gigante alle edizioni moderne.
Antica monografia sul SS. Crocifisso di Ciminna
Questo fascicolo riproduce l'Historia originale di don Santo Gigante (1651): il proemio, la narrazione dell'origine dell'immagine lignea («mazzostà di faggio», alta circa tre palmi e mezzo), i segni prodigiosi — compreso il prodigio degli occhi del Crocifisso che si aprono — e i primi miracoli attribuiti all'immagine.
Documento storico di primissimo ordine: don Santo era testimone oculare di molti degli eventi che descrive, e la sua narrazione restituisce la voce diretta della comunità ciminnese del Seicento.
Il testo è attualmente conservato presso l'archivio della Parrocchia Santa Maria Maddalena di Ciminna.
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Historia della miraculosa Imagine
del SS. Crocifisso di Ciminna
L'opuscolo ripropone integralmente la Historia seicentesca di don Santo Gigante sul culto del SS. Crocifisso di Ciminna, corredata dall'introduzione storico-devozionale di mons. Filippo Meli (1950). Racconta il prodigio del 1623 — il Crocifisso che non può essere sollevato durante un'esequie — le guarigioni successive e la prima solenne processione del 14 maggio 1651.
Le appendici di Meli integrano la narrazione con la storia dei baroni di Ciminna e una lettura critica delle opere d'arte nelle chiese del paese, aggiornando le Memorie di Vito Graziano.
Scopri il libro →La chiesa di San Giovanni Battista di Ciminna
Cusmano ricostruisce la storia della chiesa di San Giovanni Battista dal XVI al XX secolo: le origini della confraternita, il cantiere del nuovo edificio (fine XVII – inizi XVIII sec.) deciso per l'accresciuta devozione al SS.mo Crocifisso «Padre di Grazia», gli arredi a stucco dei Guarneri e Colajanni, e l'altare maggiore di Francesco Quattrocchi (1811).
Il volume contiene notizie inedite dall'archivio parrocchiale sulla giovinezza ciminnese di Paolo Amato, architetto del Senato di Palermo, e una ricca appendice documentaria con inventari, visite pastorali, atti notarili e decreti ecclesiastici.
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La vara del SS.mo Crocifisso.
Fede, culto e tradizione
Storia del fercolo processionale del SS.mo Crocifisso dal XVII secolo a oggi: il contratto inedito del 1652 per il primo grande fercolo di Francesco Reijna, il nuovo fercolo degli Alesi (1902), e un confronto con le macchine processionali di Catania, Corleone, Ventimiglia di Sicilia e Bivona.
Il testo illustra l'iconografia della vara — le statue delle Marie, San Giovanni, putti e cornucopie — e raccoglie nell'appendice documentaria i contratti d'epoca con trascrizioni dal latino e note critiche sull'arte barocca siciliana.
Scopri il libro →Un trono barocco per la «Miracvlosa Imagine»
Anzelmo analizza la storia, la struttura e il significato della vara del SS. Crocifisso: dal documento di allocazione del 25 febbraio 1652 — rogato dal notar Filippo La Vignera — all'analisi formale della macchina processionale a più livelli, interpretata come Biblia pauperum centrata sui Misteri Dolorosi.
Il saggio confronta la vara di Ciminna con altre macchine processionali siciliane (Corleone, Bivona) e discute i possibili influssi tra don Santo Gigante e il giovane Paolo Amato, aprendo nuove prospettive sulla storia artistica del paese.
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La leggenda del Crocifisso di Ciminna
Ristampa del saggio di Vito Graziano (1912) — primo raccoglitore sistematico delle leggende sul Crocifisso di Ciminna — arricchita dal commento storico-critico di Arturo Anzelmo, che confronta il testo con la Historia di don Santo Gigante e con la successiva Relazione manoscritta, mettendo in luce apporti e omissioni rispetto alle fonti seicentesche.
Il volume raccoglie le leggende fondative del culto — l'origine del simulacro, il primo segno del 1623, i dodici barili, la vecchia Fofia, la croce d'argento del 1782 — e le situa nel contesto degli studi di folklore religioso siciliano nella tradizione di Pitrè.
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