Devozione Mariana · XVII–XVIII Secolo · Ciminna · 1993

Storia dell'Immacolata Signora di Ciminna

La patrona principale di Ciminna

L'Immacolata Concezione è la patrona principale di Ciminna — e di tutto il Regno di Sicilia. Il legame è antico: l'Università di Ciminna pagava ogni anno al convento dei Francescani onze 6 per la festa dell'8 dicembre, e nel 1640 il comune sancì ufficialmente un tributo annuale di onze 4 per solennizzarla. Una devozione di secoli, documentata atto per atto.

Il volume di Giuseppe Cusmano, pubblicato nel 1993 con il patrocinio della Cassa Rurale ed Artigiana di Ciminna, ripercorre questa storia attraverso atti notarili, conti conventuali e cronache: dalla fondazione della compagnia nel 1643 alla prima statua di Bartolomeo Brignone nel 1644, fino alla controversia del 1781 attorno al nuovo simulacro e all'arrivo notturno della statua definitiva tra i fedeli in cammino con fanali e torce.

Una micro-storia esemplare della costruzione materiale e spirituale di un culto mariano locale nell'età moderna: scelte economiche, conflitti interni, arte sacra e partecipazione popolare straordinaria.

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Studio storico-devozionale locale · Ciminna 1993

Storia dell'Immacolata Signora di Ciminna

Giuseppe Cusmano — Autore

Attraverso documenti d'archivio, atti notarili e cronache conventuali, Cusmano ricostruisce la storia della devozione all'Immacolata nel suo dipanarsi: la fondazione della festa, la nascita della compagnia, la creazione e sostituzione dei simulacri, l'allestimento della cappella e dell'altare. Un'opera che trasforma la pietà popolare in storia documentata.

Tappe principali

1640
Il comune assegna tributo annuale di onze 4 al convento francescano per solennizzare l'8 dicembre. Atto rogato dal notaio Filippo La Vignera.
1643
Fondazione della compagnia (confraternita) nella cappella dell'Immacolata, con "capitolazione" regolata da atto notarile di Antonino Urso.
1644
Prima statua dell'Immacolata modellata da Bartolomeo Brignone, ciminnito, in tela e gesso con ossatura lignea, per onze 6 offerte da un devoto.
~1780
Il simulacro seicentesco è ormai "fracassato" e tarlato. Il guardiano p. Giuseppe Miceli scolpisce una nuova statua "graziosissima".
1781 — giugno
Miceli distrugge la vecchia statua tra le proteste dei «malcontenti». Assolto con l'aiuto dell'avvocato Gaetano Cottone, muore l'8 giugno 1781.
7–8 dicembre 1781
Arrivo notturno della nuova statua (Antonino Barcellona, onze 30) tra fanali, torce e lacrime: il popolo esce fin nel territorio di Baucina per andarle incontro.
XVII–XVIII secolo
Ambito cronologico
Immacolata Concezione
Patrona principale di Ciminna
Studio storico-devozionale
Genere
Ciminna · 1993
Cassa Rurale ed Artigiana
Nota critica
«Attraverso un fascio di atti notarili, conti conventuali e memorie, Cusmano mostra come la devozione all'Immacolata a Ciminna non sia solo un fatto liturgico, ma una vicenda corale fatta di scelte economiche, conflitti interni, arte sacra e partecipazione popolare straordinaria, come nella notte dell'arrivo del simulacro del 1781.»

Il volumetto diventa così una micro-storia esemplare della costruzione materiale e spirituale di un culto mariano locale nell'età moderna.

La notte del 7–8 dicembre 1781

Per il maltempo e le cattive strade i portatori sono in forte ritardo. Il popolo, spinto da devozione, esce di notte con fanali e torce fino al territorio di Baucina per andare incontro alla cassa che contiene il simulacro. La statua giunge in chiesa alle sette di sera, «tra lacrime e grida di gioia».

Cappella, altare e arredi: le spese documentate

Cusmano riporta puntualmente costi e artefici degli interventi settecenteschi

1772 Grande quadro dell'Immacolata dipinto da Vito D'Anna, celebre pittore palermitano — pagato con denaro del convento, dei religiosi e con offerte dei devoti onze 30
1781 Nuova statua dell'Immacolata commissionata a Palermo all'artista Antonino Barcellona dal convento, con piedistallo di mastro Pietro Pizzarro e doratura di Gaspare Cavarretta onze 30
1781 Corona d'argento e stellario realizzati da Gioacchino Caraffa con l'argento di una precedente corona, un calice con patena e altri oggetti sacri fusi onze 15,3,6
1788 Realizzazione della cornice lignea a Palermo onze 6,6
1789 Stuccatura della cappella da parte di Gaspare Caminiti onze 22,4,10
1790 Altare di marmo «alla Romana» con tabernacolo, paliotto e predella eseguiti da Salvatore Allegra, includendo un crocifisso di marmo e altre lavorazioni onze 37,23

La compagnia e la festa

Nel 1643 i Francescani promuovono la fondazione di una compagnia (confraternita) con una "capitolazione" che ne regola i rapporti col convento. Col tempo i confrati si allontanano, preferendo un proprio oratorio, e per oltre un secolo la festa dell'8 dicembre è sostenuta economicamente dai frati.

Dal 1643

Le statue e la controversia

1644: prima statua di Bartolomeo Brignone in tela e gesso. 1780: il simulacro è tarlato, p. Miceli ne crea uno nuovo. La vecchia è distrutta tra le proteste; Miceli viene processato, assolto, poi muore. La nuova statua di Barcellona arriva nella notte del 7–8 dicembre 1781.

1644 → 1781

Arte e arredi settecenteschi

1772: quadro dell'Immacolata di Vito D'Anna (onze 30). 1789: stuccatura da Gaspare Caminiti. 1790: altare «alla Romana» in marmo di Salvatore Allegra. 1781: corona d'argento di Gioacchino Caraffa. Una cappella costruita pezzo per pezzo dai conti del convento.

Vito D'Anna · 1772–1790
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Perché leggere questo libro

Come nasce un culto

Per conoscere, documento alla mano, come nasce e si struttura il culto dell'Immacolata a Ciminna: la festa, la compagnia, i tributi del comune al convento francescano, la "capitolazione" del 1643. Ogni passaggio è attestato da un atto notarile o da una registrazione contabile.

Devozione documentata

Statue, quadro e altare

Per seguire la storia delle statue (Brignone 1644, Barcellona 1781), del grande quadro di Vito D'Anna (1772), della stuccatura di Caminiti (1789) e dell'altare marmoreo «alla Romana» di Salvatore Allegra (1790) — una cappella costruita pezzo per pezzo tra fede e conti di cantiere.

Arte sacra settecentesca

Il convento e il popolo

Per capire il ruolo del convento francescano e del popolo ciminnese nella costruzione di una devozione identitaria: dalla notte dei fanali e delle torce del 7–8 dicembre 1781 — con i fedeli a piedi nel fango fino a Baucina — alla controversia su p. Miceli e la vecchia statua distrutta.

Partecipazione popolare