La memoria di carta
Il libro e il suo contesto
La Biblioteca dei Frati Cappuccini di Ciminna fu, per secoli, un vero e proprio centro di cultura religiosa: custodiva testi patristici, commenti biblici, opere filosofiche e manuali di predicazione, che i frati usavano nello studio e nella vita conventuale. Con la soppressione degli ordini religiosi, gran parte di questo fondo — cinquecentine, manoscritti, libri "proibiti" — fu trasferito alla Biblioteca Comunale, dove è rimasto in larga misura sconosciuto.
La memoria di carta nasce per restituire visibilità a questo patrimonio: il catalogo censisce le cinquecentine superstiti, descrive i manoscritti e pubblica, per la prima volta, l'Index librorum prohibitorum della comunità cappuccina locale, ricostruendo così una rete intellettuale francescana rimasta finora nell'ombra.
L'opera è frutto di un progetto promosso dalla Regione Siciliana, dalla Soprintendenza di Palermo e dal Comune di Ciminna, con il contributo dell'Associazione culturale Facitur «Vito Graziano», e fu presentata come catalogo di una mostra dedicata ai libri del XV–XVI secolo conservati in biblioteca.
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La memoria di carta. Cinquecentine, manoscritti e libri proibiti della Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna
Domenico Passantino — Autore
Domenico Passantino (1983–) è studioso di storia locale e bibliografia antiquaria, impegnato nella valorizzazione del patrimonio librario dell'entroterra palermitano. La sua ricerca si concentra sul fondo antico della Biblioteca Comunale di Ciminna - Francesco Brancato, che comprende i libri provenienti dal convento dei Cappuccini locali.
Il catalogo è frutto di una ricerca minuziosa che intreccia storia del libro, descrizione bibliografica, storia della provenienza e analisi della cultura conventuale cappuccina: ogni scheda riporta titolo, autore, editore, note di possesso, riferimenti genealogici e segnalazioni OPAC-SBN.
Il volume è stato pubblicato nel 2017 a Ciminna dalla Stampa Pieggi, con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato ai Beni culturali, della Soprintendenza di Palermo e del Comune di Ciminna.
«Il catalogo di Passantino dimostra che la biblioteca cappuccina di Ciminna fu un vero centro di studio, dotato di testi patristici, commenti biblici, opere filosofiche e manuali di predicazione, alcuni dei quali finirono nell'Index librorum prohibitorum dell'ordine.»
La cura con cui sono descritte legature, marche tipografiche, note di possesso e collegamenti genealogici fa del volume uno strumento essenziale per la storia del libro e per la ricostruzione della rete intellettuale francescana nell'entroterra palermitano.
Contenuti del catalogo
I manoscritti
Descrizione dei manoscritti conservati nella biblioteca, con note di provenienza, analisi paleografica e riferimenti alla storia della comunità cappuccina ciminnese.
Fonti primarieLe cinquecentine
Repertorio generale e schede analitiche delle edizioni del XVI secolo superstiti: titolo, autore, editore, luogo e data di stampa, legatura, note di possesso e segnalazioni OPAC-SBN.
Libri del '500Index librorum prohibitorum
Prima pubblicazione dell'elenco dei libri proibiti posseduti o censiti dai Cappuccini ciminnesi: un documento eccezionale sulla circolazione delle idee in un convento periferico.
Libri proibitiPerché leggere questo libro
Un patrimonio sconosciuto
Per conoscere, tramite un repertorio ragionato, le cinquecentine e i manoscritti superstiti della biblioteca cappuccina di Ciminna: un fondo rimasto finora nell'ombra degli studi bibliografici siciliani.
Storia del libroI libri «proibiti» a Ciminna
Per capire come i libri dell'Index librorum prohibitorum fossero letti, censiti e talvolta conservati in un convento periferico: un documento eccezionale sulla libertà intellettuale dei frati cappuccini.
Censura librariaUn modello di catalogo
Per disporre di un modello esemplare che integra descrizione bibliografica, storia locale e valorizzazione museale del fondo antico: un contributo metodologico alla biblioteconomia storica siciliana.
Metodologia