La vara del SS.mo Crocifisso
Il libro e il suo contesto
Nell'autunno del 2015, Giuseppe Cusmano pubblica per la Casa Editrice Don Lorenzo Milani un volume interamente dedicato alla storia del fercolo (vara) del SS.mo Crocifisso di Ciminna e alla devozione secolare che lo circonda. Frutto di anni di ricerche negli archivi statali ed ecclesiastici, il libro riporta alla luce un contratto del 1652 finora inedito: la commissione affidata alla Confraternita di San Giovanni Battista all'intagliatore Francesco Reijna, su disegno di don Santo Giganti, per il primo grande fercolo destinato al "Padre ri grazii".
Accanto alle origini seicentesche, il volume valorizza il contributo della famiglia Alesi — falegnami e disegnatori ciminnesi — autori del nuovo fercolo del 1902 e di altre macchine lignee del paese, inserendo Ciminna a pieno titolo nei principali itinerari dell'arte lignea sacra siciliana.
Il testo è presentato da Salvatore Giovanni Loforte, che legge il libro come un percorso dall'arte al senso della fede: la Croce come strumento di morte che diventa segno di redenzione, la festa del Crocifisso come autentica Sacra Rappresentazione con cerimoniale rigoroso e partecipato.
Copertina del volume · 2015
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La vara del SS.mo Crocifisso.
Fede, culto e tradizione
Giuseppe Cusmano
Il volume ricostruisce origini, trasformazioni e significato religioso della macchina processionale dal XVII secolo a oggi. Analizza lo stile del fercolo di Reijna, i dettagli iconografici — le statue delle Marie, San Giovanni, putti, cornucopie, lanternoni — e i parallelismi con altre macchine processionali siciliane di Catania, Corleone, Ventimiglia di Sicilia e Bivona.
L'Appendice documentaria riporta integralmente contratti d'epoca — tra cui il contratto del 1652 tra Francesco Reijna e i committenti ciminnesi — con trascrizioni dal latino e note critiche di grande interesse per gli studiosi di arte barocca siciliana.
Pubblicato nell'autunno 2015 dalla Casa Editrice Don Lorenzo Milani, per conto di SiciliAntica – sede di Ciminna. Stampato dalla Tipografia Pieggi 2.0 di Ciminna nel mese di settembre 2015.
«Il volume restituisce alla vara del SS.mo Crocifisso il suo pieno valore di opera d'arte barocca e di simbolo identitario della comunità, mostrando come la devozione popolare si esprima attraverso complesse macchine lignee di straordinaria qualità.»
Contenuti e struttura del volume
Il primo fercolo (1652)
La prima grande festa del 1651, autorizzata dall'arcivescovo di Palermo. Il contratto inedito tra la Confraternita di San Giovanni Battista e l'intagliatore Francesco Reijna su disegno di don Santo Giganti. Origini dei fercoli cristiani dall'antichità al barocco siciliano.
XVII secoloIl fercolo degli Alesi (1902)
L'evoluzione della vara: la realizzazione del fercolo del 1902 ad opera della famiglia Alesi. Confronti con le macchine processionali di Catania, Corleone, Ventimiglia di Sicilia e Bivona. L'iconografia: le Marie, San Giovanni, putti e cornucopie.
XIX–XX secoloAppendice documentaria
Contratti d'archivio trascritti integralmente — incluso il contratto del 1652 — con versione dal latino e note critiche. Documenti su fercoli di altri centri siciliani. Una fonte primaria per gli studiosi di arte barocca e liturgia popolare.
Fonti d'archivioPerché leggere questo libro
La storia della vara
Per comprendere il significato storico e religioso della festa del SS.mo Crocifisso a Ciminna e scoprire l'origine della vara, una delle macchine processionali barocche più interessanti della Sicilia.
Arte e devozioneReijna e gli Alesi
Per conoscere gli artigiani-artisti ciminnesi — Francesco Reijna (1652) e la famiglia Alesi (1902) — e il loro contributo all'arte lignea sacra siciliana, finora poco valorizzato dalla storiografia.
Artigiani localiPercorsi didattici
Per usare i documenti e le immagini del fercolo in percorsi scolastici su tradizioni religiose, identità comunitaria e arte barocca siciliana. Il volume è dotato di ricco apparato iconografico e bibliografico.
Uso didattico