Francesco Gigante
Il pittore e il suo tempo
Francesco Gigante nasce a Ciminna nel 1617 e vi muore nel 1700. La sua vita scorre tra il paese natale e Palermo, dove si forma a contatto con gli ambienti più esclusivi della cultura artistica isolana. Qui incontra la cerchia di Pietro Novelli detto il Monrealese, il più grande pittore siciliano del Seicento, e sviluppa uno stile che Vincenzo Abbate definirà con precisione critica: quello di un «nostalgico delibatore del grande Monrealese».
Ma il volume di Arturo Anzelmo va oltre questa definizione, mostrando come Gigante sappia rileggere il linguaggio novelliano con accenti personali: nelle grandi tele della Matrice di Ciminna, nell'imponente apparato effimero progettato con il fratello don Santo, nella tela dei Santi Pietro e Paolo che affidano a San Domenico la missione della predicazione.
Il volume è pubblicato dalla Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, nell'ambito del progetto IDP "Francesco Gigante. Un pittore ciminnese. 1617/2017", con la realizzazione dell'Associazione culturale Facitur e la stampa di Pieggi 2.0 di Ciminna.
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Francesco Gigante. Tra Palermo e Ciminna sulle orme del Monrealese
Arturo Anzelmo — Autore
Arturo Anzelmo (1951–) è storico dell'arte e studioso del patrimonio storico-artistico ciminnese. Le sue ricerche su Francesco Gigante iniziano negli anni Ottanta e proseguono per decenni, costruendo un dossier critico che riunisce fonti archivistiche inedite, analisi stilistiche comparative e ricostruzione della fortuna critica del pittore — da Filippo Meli (1950) alle voci del Dizionario di Sarullo, ai contributi di Salvatore Ingraffia.
Il volume nasce dal progetto IDP "Francesco Gigante. Un pittore ciminnese. 1617/2017" — quattro secoli dopo la nascita del pittore — e comprende, oltre alle ricerche archivistiche di Anzelmo, i contributi istituzionali del sindaco Vito Filippo Barone, della responsabile regionale Evelina De Castro e del direttore Sergio Alessandro.
Il progetto ha incluso ricerche archivistiche, percorsi museali, esecuzioni musicali e incontri pubblici: il libro ne è il compimento editoriale.
«La monografia di Anzelmo restituisce a Francesco Gigante un posto riconoscibile nella costellazione dei seguaci di Novelli, mostrando come il pittore ciminnese sappia rileggere il linguaggio del Maestro con accenti personali, soprattutto nelle grandi tele della Matrice e nella missione di San Domenico.»
La combinazione di rigore archivistico, lettura iconografica e attenzione alla storia delle attribuzioni fa del volume un riferimento necessario per gli studi sul barocco palermitano e sul ruolo di Ciminna in questo contesto.
Contenuti del volume
Il profilo del pittore
La formazione palermitana di Gigante nella cerchia di Pietro Novelli, i rapporti con la famiglia Amato (nipote Paolo Amato architetto, nipote don Vincenzo), e la fortuna critica da Filippo Meli a Sarullo fino ai contributi contemporanei di Anzelmo e Ingraffia.
Biografia criticaLe opere a Ciminna
Analisi delle grandi tele della Matrice — tra cui il Privilegio di San Gregorio Magno —, della tela centinata dei Santi Pietro e Paolo che affidano a San Domenico la missione della predicazione, e dell'apparato effimero progettato con il fratello don Santo.
Analisi stilisticaCiminna nel barocco siciliano
Il ruolo di Ciminna come «luogo emblematico» del dialogo tra città e territorio: signorie feudali, ordini religiosi e le famiglie Amato e Gigante come laboratorio di pittura, architettura, musica e letteratura nell'entroterra palermitano del Seicento.
Storia dell'artePerché leggere questo libro
Un pittore barocco di provincia
Per conoscere la figura e le opere di un importante pittore barocco legato alla cerchia del Monrealese: un artista che dalla periferia siciliana guarda al centro palermitano, reinterpretandolo con accenti propri nelle chiese di Ciminna.
Pittura baroccaArte e committenza feudale
Per capire come Ciminna si inserisca nei circuiti della committenza artistica tra Palermo e il mondo feudale: signorie, ordini religiosi e famiglie locali come motori di una stagione di pittura, architettura e scenografia sacra nel Seicento siciliano.
Committenza artisticaLe tele ancora visibili
Per disporre di analisi puntuali delle principali opere di Gigante ancora visibili nelle chiese di Ciminna: un riferimento indispensabile per chiunque visiti la Matrice o la chiesa del Salvatore e voglia leggerne le tele con occhio critico.
Guida alle opere