Arte · Storia · Architettura · Chiesa Madre di Ciminna

Omaggio alla Matrice di Ciminna

Il libro e il suo contesto

Arturo Anzelmo presenta la chiesa Madre di Ciminna — Santa Maria Maddalena — come monumento e scrigno d'arte, offrendo un percorso ragionato attraverso architettura, decorazioni, dipinti, sculture lignee, argenti, paramenti e libri corali. L'autore, che cede tutti i diritti alla Parrocchia, unisce cenni di storia cittadina, lettura storico-artistica delle opere e indicazioni puntuali per la visita, trasformando la chiesa in una «sintesi visibile» dell'identità ciminnese.

La guida si apre con una nota storica su Ciminna — origini del toponimo, ipotesi sull'insediamento antico in contrada Cimuta, vicende medievali con i passaggi feudali dagli Sclafani ai Ventimiglia ai Grifeo — e si sviluppa in dodici schede tematiche che accompagnano il visitatore dall'esterno della Matrice fino alla sacrestia, dove si conservano ritratti, argenti liturgici e i libri corali miniati da don Santo Gigante nel Seicento.

La grande emergenza artistica è la tribuna maggiore a stucco di Scipione Li Volsi (1622), uno dei primi esiti del barocco siciliano: Anzelmo ne ricostruisce il contratto del 1621, l'esecuzione, la stima finale di 525 onze e la successiva doratura seicentesca, collocandola tra i riferimenti alla tradizione isolana e al tardo manierismo romano.

Copertina della guida Omaggio alla Matrice di Ciminna di Arturo Anzelmo

Copertina della guida · Arturo Anzelmo
Parrocchia Santa Maria Maddalena, Ciminna

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Guida storico-artistica alla chiesa Madre

Omaggio alla Matrice di Ciminna
Guida al monumento e alle opere d'arte

Arturo Anzelmo — Autore
Parrocchia S. Maria Maddalena di Ciminna

La guida è articolata in dodici schede, precedute da una nota introduttiva storica. Le prime sette coprono l'edificio e le opere d'arte figurativa: l'inquadramento architettonico del prospetto e della zona absidale, i dipinti di Vincenzo La Barbera, le cappelle dei Santi Simone e Giuda Taddeo e di Santa Rosalia, le tele provenienti dall'abbazia benedettina, le opere lignee e i crocifissi. Tra i pittori documentati: Francesco Gigante, Simone di Wobreck, ambiente di Pietro Novelli, Filippo Randazzo, Melchiorre Di Bella, Filippo Quattrocchi.

Le schede VIII–XII dedicano ampio spazio alla sacrestia: i dipinti di Pasquale Sarullo, i ritratti di arcipreti e uomini illustri (tra cui don Santo Gigante), gli argenti liturgici — l'ostensorio della confraternita del SS. Sacramento e l'urna reliquiario di San Vito martire — i paramenti sacri e i libri corali miniati da don Santo Gigante nel Seicento, testimonianza preziosa della cultura artistica ciminnese.

Il volume si chiude con le fonti archivistiche e bibliografiche, un indice delle tavole in bianco e nero e a colori con elenco dettagliato delle opere riprodotte.

Guida storico‑artistica
Genere
XII
Schede tematiche
Parrocchia S. M. Maddalena
Ente titolare
Arturo Anzelmo
Autore
Nota critica
«La guida di Anzelmo funziona come un percorso a tappe attraverso la Matrice: ogni scheda collega dati archivistici, lettura formale e riferimenti alla storia cittadina, permettendo di leggere la chiesa come "palinsesto" di secoli di devozione e di arte.»

Architettura, arte e memoria nella chiesa Madre

Ciminna e la sua chiesa Madre

La nota storica ricostruisce le origini di Ciminna — dal toponimo all'insediamento antico in contrada Cimuta — e ripercorre le vicende medievali: gli assedi, i passaggi feudali dagli Sclafani ai Ventimiglia ai Grifeo, fino alla formazione dell'abitato attuale e al ruolo della Matrice come fulcro urbano e religioso della comunità.

Storia cittadina

La tribuna livolsiana e le opere d'arte

La tribuna maggiore a stucco di Scipione Li Volsi (1622) — contratto del 1621, 525 onze di stima, doratura seicentesca — è il capolavoro della guida. Seguono i dipinti di Francesco Gigante, Vincenzo La Barbera, Simone di Wobreck, Pietro Novelli, Randazzo, Di Bella, e le opere lignee tra cui il cilio di S. Antonio Abate attribuito a Paolo Amato.

Dipinti e stucchi

La sacrestia: argenti, ritratti e libri corali

I dipinti di Pasquale Sarullo, i ritratti di don Santo Gigante e degli arcipreti, l'ostensorio della confraternita del SS. Sacramento, l'urna reliquiario di San Vito martire, i paramenti sacri e i libri corali miniati da don Santo Gigante nel Seicento: un tesoro nascosto ai visitatori comuni.

Sacrestia e tesoro
Consigliato da leggere

Perché leggere questa guida

Una guida per la visita

Per avere uno strumento compatto ma rigoroso per visitare la Matrice di Ciminna, utilizzabile in visite libere, catechesi parrocchiale e percorsi scolastici. Ogni scheda è pensata per accompagnare il visitatore sala per sala, opera per opera.

Visite e didattica

Arte in contesto storico

Per collocare ogni opera — gli stucchi di Li Volsi, le grandi tele, le sculture lignee, gli argenti — nel suo contesto storico e artistico preciso: dal tardo medioevo con i feudatari Grifeo fino al pieno barocco siciliano del Seicento e Settecento.

Storia dell'arte locale

Repertorio illustrato di riferimento

Per disporre di un repertorio fotografico completo delle opere principali della chiesa Madre, con tavole in bianco e nero e a colori e un indice iconografico dettagliato: uno strumento prezioso per la ricerca e la tutela del patrimonio ciminnese.

Catalogo illustrato