Ciminna nella società
del Gattopardo
La «Donnafugata» siciliana e la sua scuola
Il volume ricostruisce, in forma di progetto didattico e di ricerca locale, la memoria di Ciminna come «Donnafugata del Gattopardo», intrecciando cinema, letteratura, storia e racconti della comunità. Nasce nell'a.s. 2008/2009 presso l'IIS «Nicolò Palmeri» di Termini Imerese, sezione associata di Ciminna, con la curatela di Rosalia Amato.
L'idea nasce dal desiderio, espresso dall'amministrazione comunale, di valorizzare il grande evento cinematografico del Gattopardo come occasione per recuperare un percorso prestigioso della storia culturale di Ciminna — artisti, architetti, artigiani — e rilanciare l'identità locale. Il volume intende stimolare le giovani generazioni a non perdere le proprie radici, trasformando memoria, tradizioni, folklore, religiosità e amore per l'arte in risorsa per uno sviluppo culturale sostenibile.
La prefazione di Fausto Clemente insiste sul valore educativo del progetto: il film diventa «mezzo di locomozione mentale» per un viaggio di formazione alla conoscenza dei pregi e problemi della propria regione, mettendo in relazione microstoria della comunità, romanzo di Tomasi di Lampedusa e film di Visconti.
A cura di Rosalia Amato · 2009
Panastudio Gruppo Editoriale, Palermo
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Struttura e contenuti del volume
I blocchi principali
Interventi del Sindaco di Ciminna e dell'Assessore ai Beni Culturali, che ricordano il set del Gattopardo in paese, le location — piazza Matrice/Mattarella, salita Collegio, vicolo Ostieri, via Landolina, piazza San Vito, chiesa Madre, campagne — e l'impatto economico e simbolico sulle famiglie e sulle maestranze locali.
Riflessione sul cinema come strumento educativo e sulla natura interdisciplinare del progetto: letteratura, cinema, storia locale, cultura materiale, devozione popolare, proverbi, Risorgimento, problemi della società siciliana. Il film come «mezzo di locomozione mentale» per un viaggio formativo nella propria regione.
Il progetto come «viaggio narrativo» nella comunità ciminnese: narrazioni, immagini e linguaggi diversi ricompongono un mosaico di usi, tradizioni e memorie, con particolare attenzione alla Ciminna degli anni '60 scelta da Visconti come set di Donnafugata.
Ciminna
Pal.
Il set del Gattopardo come evento-simbolo per interrogare arretratezza, immobilismo e potenziali risorse del territorio; la comunità rielabora la propria storia a partire da quell'esperienza straordinaria degli anni '60.
Il progetto punta a sviluppare nei giovani senso di appartenenza, capacità di progettare il proprio futuro, consapevolezza del legame tra passato e presente attraverso la collaborazione attiva tra scuola, Comune e cittadini.
A partire da Tomasi di Lampedusa e Visconti, la prefazione collega le «patologie» storiche della società siciliana con la Sicilia che reagisce (Falcone, Borsellino, Puglisi, Impastato) e con il ruolo della scuola e delle istituzioni nel presente.
«Il film diventa mezzo di locomozione mentale per un viaggio di formazione alla conoscenza dei pregi e problemi della propria regione.»
— Fausto Clemente, prefazione al volume
L'approccio interdisciplinare
Cinema e letteratura
Lettura del romanzo di Tomasi di Lampedusa, visione del film di Visconti (1963), analisi delle scene girate a Ciminna — la piazza, la chiesa Madre, i palazzi, le campagne — e studio del periodo storico del Risorgimento siciliano come sfondo narrativo.
Visconti · Lampedusa · 1963Memoria comunitaria e set
Interviste ai testimoni del set degli anni '60, raccolta dell'«archeologia del set» — luoghi, famiglie, maestranze, comparse — per restituire alla comunità la propria storia attraverso le voci di chi ha vissuto quell'evento straordinario in prima persona.
Testimonianze · Set · Anni '60Identità e sviluppo locale
Canti, preghiere, proverbi, modi di dire e tradizioni locali raccolti dai tre laboratori come patrimonio culturale immateriale. La memoria del set come leva per costruire percorsi educativi ecomuseali e politiche di sviluppo locale radicato nell'identità ciminnese.
Folklore · Tradizioni · EcomuseoPerché leggere questo volume
Una lettura organica di Ciminna
Per avere una visione di Ciminna come «società del Gattopardo» — intrecciando storia locale, cinema e letteratura — e capire come un piccolo paese siciliano abbia saputo trasformare un evento straordinario (il set di Visconti) in risorsa culturale e identitaria.
Identità · Ciminna · Cultura localeFonte per percorsi educativi
Per chi lavora nell'educazione patrimoniale o ecomuseale: documenta in dettaglio fasi, laboratori, attività e strumenti del progetto didattico e può ispirare percorsi analoghi di memoria partecipata, con interviste ai testimoni, raccolta di testimonianze orali e analisi delle location.
Didattica · Ecomuseo · Progetto partecipatoTradizioni e patrimonio immateriale
Per la raccolta di testimonianze, luoghi, pratiche devozionali e materiali di cultura popolare — canti, preghiere, proverbi, modi di dire — che dialogano con la tradizione orale ciminnese e ne conservano la memoria prima che svanisca con le generazioni che l'hanno vissuta.
Tradizioni · Cultura popolare · Memoria orale