XVI–XX Secolo · Storia religiosa · Collegio di Maria · Ciminna

La chiesa di san Giuseppe di Ciminna

Il libro e il suo contesto

Giuseppe Cusmano ricostruisce quattro secoli di storia della chiesa di san Giuseppe a Ciminna, dalle prime tracce documentarie nel XVI secolo — quando era ancora una piccola cappella in una zona allora periferica — fino al Novecento. Il volume si inserisce nel più ampio lavoro di recupero della memoria storica di Ciminna avviato dall'autore, fondato su una grande quantità di notizie documentarie tratte da archivi ecclesiastici e civili.

La particolarità del volume è la sua doppia vocazione: da un lato la storia dell'edificio sacro e della sua confraternita, dall'altro il racconto documentato della nascita del Collegio di Maria accanto alla chiesa. Il testo storico sulla fondazione del Collegio — già parzialmente usato da Vito Graziano nelle Memorie e documenti del 1911 — viene qui pubblicato integralmente per la prima volta.

Il risultato è un'opera che illumina un polo religioso ed educativo spesso trascurato dalla storiografia locale: la chiesa di san Giuseppe e il Collegio di Maria hanno costituito per secoli un'istituzione unica, profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità ciminnese.

Copertina del libro La chiesa di san Giuseppe di Ciminna di Giuseppe Cusmano

Copertina del volume · Giuseppe Cusmano
Casa Editrice Don Lorenzo Milani

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Saggio storico-artistico e racconto storico d'istituzione religiosa

La chiesa di san Giuseppe di Ciminna
dal XVI al XX secolo · Racconto storico sopra la fondazione del Collegio di Maria

Giuseppe Cusmano — Autore
Casa Editrice Don Lorenzo Milani

Il Capitolo I ricostruisce l'edificazione della chiesa tra XVII e XVIII secolo: la costruzione della sagrestia, della cantoria per l'organo e del campanile. L'interno viene poi arricchito con decorazioni a stucco di carattere ornamentale eseguite da Giuseppe Guarneri e con suppellettili sacre di pregio — calici, turiboli, stendardi e paramenti in stoffe colorate e argento — a testimonianza della vitalità confraternale legata alla chiesa.

Il Capitolo II pubblica integralmente il testo storico sulla fondazione del Collegio di Maria. Il racconto collega l'idea fondativa a una visione di suor Serafina Maria, monaca oblata di san Benedetto, in cui vedeva una processione che, partendo dalla Matrice, si concludeva nella chiesa di san Giuseppe: visione poi riletta come anticipazione provvidenziale del luogo dove sarebbe sorto il Collegio.

Il Capitolo III documenta i rapporti stabili tra chiesa e Collegio nel tempo: la confraternita e i rettori mettono a disposizione locali e case adiacenti; la chiesa viene concessa alle suore per l'uso liturgico, con la possibilità di aprire grate per confessioni e comunioni. Un polo religioso ed educativo che ha segnato la vita del paese per secoli.

XVI–XX sec.
Periodo trattato
3
Capitoli principali
Casa Ed. D.L. Milani
Editore
Giuseppe Cusmano
Autore
Nota critica
«Questo volume mette in evidenza come la chiesa di san Giuseppe e il Collegio di Maria abbiano costituito, per secoli, un unico polo religioso ed educativo, profondamente radicato nella vita quotidiana della comunità ciminnese.»

Tre capitoli, quattro secoli di storia

I. La chiesa di san Giuseppe

Dalle origini come piccola cappella nel XVI secolo — in una zona allora periferica del paese — all'edificazione vera e propria tra XVII e XVIII secolo: sagrestia, cantoria per l'organo, campanile. Le decorazioni a stucco di Giuseppe Guarneri e il corredo di suppellettili sacre in argento e stoffe colorate.

Architettura e confraternita

II. Fondazione del Collegio di Maria

Prima pubblicazione integrale del testo storico sulla fondazione, già parzialmente usato da Vito Graziano nel 1911. La visione di suor Serafina Maria — monaca oblata di san Benedetto — che vedeva una processione dalla Matrice alla chiesa di san Giuseppe, anticipazione provvidenziale del luogo destinato al Collegio.

Prima pubblicazione integrale

III. Rapporti tra chiesa e Collegio

Il legame istituzionale durato secoli: la confraternita e i rettori mettono a disposizione locali e case adiacenti, la chiesa viene concessa alle suore per l'uso liturgico con grate per confessioni e comunioni. Un polo religioso ed educativo unico, radicato nella quotidianità ciminnese.

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Da cappella periferica a polo liturgico

Per seguire la trasformazione della chiesa di san Giuseppe: da piccola cappella in zona periferica nel Cinquecento, a edificio pienamente costruito con sagrestia, organo e campanile, fino a diventare il fulcro di un'intensa vita confraternale e devozionale durata quattro secoli.

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