XVII–XVIII Secolo · Architettura Barocca · Ciminna & Palermo

Paolo Amato
Siciliano di Ciminna, architetto del Senato di Palermo

Il libro e il suo contesto

Paolo Amato nasce a Ciminna nel 1634 e ben presto si trasferisce a Palermo, dove diventa una delle figure centrali del barocco palermitano: architetto, disegnatore, incisore, teorico della prospettiva e architetto del Senato di Palermo. Questa monografia di Arturo Anzelmo — secondo volume della collana Estetica e retorica del Barocco in Sicilia curata da Vito Mauro — è il primo studio organico dedicato alla sua figura, costruito su un'ampia ricerca in archivi di Stato, archivi ecclesiastici e grandi biblioteche italiane ed estere.

Anzelmo segue Amato dall'«ubertosa terra» natale alla «foelicissima urbe», ricostruendone la formazione — probabilmente presso il Collegio Massimo dei Gesuiti — le prime prove come incisore (antiporte per L'Eremo sacro, Il Passere solitario, Le solennità lugubri e liete) e l'ascesa come architetto capace di muoversi tra Senato, ordini religiosi e committenza aristocratica.

Il volume è introdotto da una nota critica di Maria Clara Ruggieri Tricoli e presentato da Francesco Vergara Caffarelli. Include cinque appendici tematiche — tra cui il saggio Un trono barocco per la Miracvlosa Imagine sulla vara del SS. Crocifisso — e cenni biografici su figure ciminnesi legate all'ambiente di Amato.

Copertina del libro Paolo Amato. Siciliano di Ciminna, architetto del Senato di Palermo, di Arturo Anzelmo

Copertina del volume · Arturo Anzelmo

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Monografia storico-artistica e biografica

Paolo Amato. Siciliano di Ciminna,
architetto del Senato di Palermo

Arturo Anzelmo — Autore
Nota introduttiva di Maria Clara Ruggieri Tricoli

Il saggio principale si articola in tre grandi sezioni. La prima — Dall'ubertosa terra alla foelicissima urbe — ricostruisce l'ambiente familiare ciminnese di Amato, il trasferimento a Palermo e le prime attività di disegnatore e incisore negli anni Cinquanta e Sessanta del Seicento. La seconda — Protagonista del barocco a Palermo — analizza la sua ascesa: i rapporti con il Senato, con gli ordini religiosi (in particolare i Gesuiti), con committenti aristocratici e con figure come Mongitore e Auria, che lo annoverano tra i «valent'uomini» di Sicilia.

La terza sezione — Attività amatiana a Ciminna — è la più originale: documenta i progetti di Amato nel paese d'origine, dalle vare e fercoli processionali alla chiesa di Santa Maria della Raccomandata, dalla chiesa abbaziale di San Benedetto alla riconfigurazione del prospetto della Matrice, fino alla chiesa del SS. Crocifisso (San Giovanni Battista). I Consuntivi tracciano un bilancio complessivo e aprono piste di ricerca, soprattutto sul trattato La Nuova pratica di prospettiva e sulla circolazione delle idee di Amato in ambito europeo.

Pubblicato nella collana Estetica e retorica del Barocco in Sicilia (vol. II), a cura di Vito Mauro, con presentazione di Francesco Vergara Caffarelli.

1634–1714 ca.
Anni di vita di Paolo Amato
XVII–XVIII sec.
Periodo trattato
Monografia storico‑artistica
Genere
Arturo Anzelmo
Autore
Nota critica
«Questa monografia restituisce alla storiografia artistica siciliana la figura di un protagonista a lungo trascurato: architetto, incisore, teorico della prospettiva, Paolo Amato incarna il passaggio dal Seicento devoto al razionalismo settecentesco, con radici saldamente piantate nella Ciminna che non smise mai di chiamare casa.»

Le tre sezioni del volume

Dall'ubertosa terra alla foelicissima urbe

La sezione biografica: l'ambiente familiare ciminnese, il trasferimento a Palermo, la formazione — probabilmente presso il Collegio Massimo dei Gesuiti — e le prime prove di disegnatore e incisore negli anni Cinquanta e Sessanta del Seicento. La formazione gesuitica di Amato, i rapporti con Mongitore e Auria.

Biografie e origini

Protagonista del barocco a Palermo

L'ascesa professionale: i rapporti col Senato, con gli ordini religiosi (Gesuiti, Cappuccini), con la committenza aristocratica. Il Festino di Santa Rosalia. La Casa Professa. Il trattato La Nuova pratica di prospettiva, pubblicato postumo, come sintesi teorica di una vita tra matematica, ottica, geometria e architettura.

Architettura e carriera

Attività amatiana a Ciminna

I progetti nel paese d'origine: vare e fercoli processionali, chiesa di Santa Maria della Raccomandata, chiesa abbaziale di San Benedetto, riconfigurazione del prospetto della Matrice, chiesa del SS. Crocifisso (San Giovanni Battista). Un catalogo di opere ancora visibili.

Opere a Ciminna
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Perché leggere questo libro

Riscoprire un grande dimenticato

Paolo Amato è una delle figure più originali del barocco siciliano, eppure quasi sconosciuta al grande pubblico. Questo libro permette di conoscere un ciminnese illustre che ha lasciato un'impronta duratura sull'architettura e sull'arte di Palermo.

Biografie ciminnesi

Le opere di Amato a Ciminna

Per riconoscere e valorizzare le opere di Amato ancora visibili nelle chiese di Ciminna — dalla Raccomandata alla Matrice, da San Benedetto alla chiesa di San Giovanni Battista — con una guida storica e critica puntuale basata su documenti d'archivio.

Patrimonio artistico locale

Ciminna e i grandi cantieri barocchi

Per comprendere il legame tra la periferia siciliana e i grandi cantieri barocchi di Palermo: come un paese dell'entroterra potesse formare e proiettare nella capitale un talento della statura di Amato, capace di dialogare con la tradizione europea della prospettiva.

Storia dell'arte siciliana