Gli organi delle chiese di Ciminna
Il libro e il suo contesto
Giuseppe Cusmano colma con questo volume una lacuna significativa: nessuno aveva mai condotto uno studio organico — né storico-artistico né tecnico — sugli organi a canne delle chiese di Ciminna. Eppure fino agli inizi del Novecento il paese contava circa quarantré chiese e oratori, con una presenza capillare di strumenti che testimonia una cultura musicale straordinariamente ricca. La presentazione di Mario Diego Cannizzaro ricorda che Ciminna conserva tuttora otto organi storici, ai quali si aggiungono altri strumenti attestati dalle fonti ma non più esistenti.
Il volume alterna un approccio storico-artistico — commesse, casse lignee, confronti con organi di Palermo e delle Madonie — a un'analisi tecnica puntuale: registri, somieri, materiali, tastiere, mantici. Un lavoro che colloca Ciminna in un panorama organario di rilievo non solo locale ma regionale, con punte di interesse nazionale.
La ricerca è fondata su fonti d'archivio inedite: Archivio di Stato di Palermo, Sezione di Termini Imerese, archivi diocesani e parrocchiali (AChMC, AChSGB). I contratti d'allocazione conservati portano alla luce nomi di organari finora poco studiati, attivi in Sicilia tra XVI e XIX secolo.
Copertina del volume · Giuseppe Cusmano, 2002
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Gli organi delle chiese di Ciminna
Storia, arte, maestranze e tecnica dal XVI al XIX secolo
Giuseppe Cusmano — Autore
Presentazione di Mario Diego Cannizzaro
La trattazione procede per singolo strumento: ogni capitolo ricostruisce la storia dell'organo di una specifica chiesa — San Francesco d'Assisi, la Matrice Santa Maria Maddalena, il SS. Salvatore/San Domenico, San Pietro al Purgatorio, San Giovanni Battista, l'abbazia di San Benedetto, San Francesco di Paola — con i relativi documenti d'archivio, nomi dei costruttori, caratteristiche tecniche e confronti con strumenti analoghi.
Particolarmente interessanti i confronti con organi di riferimento: i contratti spesso richiedono che i nuovi strumenti siano «uguali» a quelli celebri dell'isola. L'organo della Matrice doveva replicare quello dell'abbazia di San Martino delle Scale; quello di San Francesco d'Assisi doveva eguagliare la «Gancia» di Palermo; altri modelli erano organi di Vicari e di San Nicolò all'Albergheria.
Il volume si chiude con una sezione sugli organi non più esistenti ma attestati dalle fonti manoscritte, una appendice documentaria con i contratti trascritti, l'elenco degli archivi consultati e la bibliografia.
«Cusmano colma una lacuna significativa: per la prima volta gli organi a canne di Ciminna vengono studiati in modo sistematico, sia sotto il profilo storico-artistico che tecnico. Il risultato è un inventario documentato di un patrimonio musicale straordinariamente ricco, che colloca Ciminna ai vertici della storia organaria siciliana.»
Gli otto organi storici — e quelli perduti
San Francesco d'Assisi e la Matrice
I due organi più antichi e documentati. San Francesco d'Assisi doveva eguagliare la «Gancia» di Palermo. L'organo della Matrice Santa Maria Maddalena fu costruito da Raffaele La Valle sull'esempio di San Martino delle Scale. Maestranze: La Valle, Santo Romano.
XVI–XVII secoloSS. Salvatore, San Pietro e San Giovanni
Tre organi al cuore liturgico del paese: SS. Salvatore/San Domenico, San Pietro al Purgatorio e San Giovanni Battista (chiesa del SS. Crocifisso). Contratti con Giacomo Andronico, Baldassare Di Paola (Alcamo) e Ignazio Rizzo. I documenti descrivono registri, canne e mantici.
XVII–XVIII secoloSan Benedetto, San Francesco di Paola e organi perduti
L'abbazia benedettina e i Minimi di San Francesco di Paola. Poi gli strumenti attestati solo dalle fonti manoscritte, scomparsi nel corso dei secoli. Organari ottocenteschi: Pasquale Pergola, Giacinto Micales Lugaro, Alfio Laudani, Sebastiano Di Prima.
XVIII–XIX secoloPerché leggere questo libro
Un patrimonio musicale nascosto
Per scoprire che Ciminna possiede otto organi storici, una concentrazione eccezionale per un centro dell'entroterra siciliano. Un patrimonio di arte, artigianato e storia musicale fino a questo volume mai raccontato in modo organico.
Patrimonio artistico localeLe maestranze organare siciliane
Per conoscere i costruttori di organi attivi in Sicilia tra XVI e XIX secolo — da Raffaele La Valle a Giacinto Micales Lugaro — attraverso documenti inediti. Un contributo importante alla storia dell'artigianato musicale siciliano.
Artigianato e storiaTutela e restauro degli organi storici
Per avere uno strumento scientifico a supporto della tutela e del restauro: le descrizioni tecniche di registri, somieri, tastiere e mantici di ogni organo sono il punto di partenza indispensabile per qualsiasi intervento conservativo futuro.
Conservazione del patrimonio