XVIII–XIX Secolo · Stuccatori · Arte barocca · Corleone · Ciminna

La bottega dei Guarneri

Il libro e il suo contesto

Giuseppe Cusmano ricostruisce la storia e l'attività della bottega di Giuseppe e Leoluca Guarneri, stuccatori attivi tra la seconda metà del Settecento e l'Ottocento tra Corleone, Ciminna e altri centri dell'area palermitana. L'interesse per i Guarneri nasce "quasi per caso" durante le ricerche sulla chiesa di San Giovanni Battista, quando emergono numerosi contratti di stuccatura per chiese, oratori, sacrestie e case private, firmati da maestri fino ad allora sconosciuti alla memoria locale.

Attraverso un'ampia ricerca d'archivio e l'analisi diretta delle opere, Cusmano restituisce visibilità a questi "artigiani-artisti" del tardo barocco, ricostruendo l'albero genealogico a partire da Corleone: dal matrimonio del maestro Vincenzo Guarneri — figlio di Anello, originario di Palermo — si diramano poi i rami di Giuseppe e Leoluca, con attività documentata in centri diversi.

Il risultato è una monografia che colma un vuoto nella storia dell'arte locale e fornisce basi concrete — contratti, perizie, spese di cantiere — per la tutela e il restauro degli stucchi ancora visibili nelle chiese di Ciminna e Corleone.

Copertina del libro La bottega dei Guarneri di Giuseppe Cusmano

Copertina del volume · Giuseppe Cusmano
Casa Editrice Don Lorenzo Milani · SiciliAntica, 2000

Lettura digitale

Sfoglia il volume

Consulta il testo integrale direttamente in questa pagina, pagina per pagina, senza scaricare nulla.

Pagina 1 / —
Scarica PDF
Caricamento del documento…
Monografia storico-artistica su bottega di stuccatori

La bottega dei Guarneri
Giuseppe e Leoluca · Stuccatori dal XVIII al XIX secolo

Giuseppe Cusmano — Autore
Casa Editrice Don Lorenzo Milani · SiciliAntica, luglio 2000

Giuseppe Guarneri si trasferisce a Ciminna, dove sposa Rosa Ingrazia e avvia un'intensa attività decorativa. I suoi lavori documentati spaziano dalla volta e dal prospetto della cappella dell'Ospedale fino alle chiese di San Giuseppe, San Pietro, la Raccomandata, Santa Rosalia, San Giovanni Battista e la Santissima Trinità, oltre al convento di San Francesco d'Assisi e ad edifici civili su incarico di privati.

Leoluca Guarneri rimane invece a Corleone, dove lavora alla chiesa di San Michele Arcangelo (1794) e alla cappella del SS. Sacramento nella Matrice, insieme al figlio Teodoro. È attestata anche la sua presenza a Ciminna nella stuccatura di San Giovanni Battista (1792), accanto a Giuseppe e al collega Leoluca Colajanni.

Lo stile della bottega si inserisce pienamente nell'arte decorativa tardo barocca: motivi fitomorfi (foglie, fiori, stelle) in partiture geometriche. A San Giovanni Battista, nell'abside maggiore, spiccano due grandi angeli sul timpano e un complesso di nuvole e cherubini — l'unico intervento della bottega con elementi figurativi espliciti a Ciminna.

Fine XVII–XIX sec.
Periodo trattato
2000
Anno di pubblicazione
Casa Ed. D.L. Milani · SiciliAntica
Editore
Giuseppe Cusmano
Autore
Nota critica
«Alla luce delle fonti raccolte, i Guarneri emergono come protagonisti credibili del panorama decorativo tardo barocco dell'area corleonese-ciminnese, capaci di coniugare sobrietà ornamentale e chiarezza compositiva.»

Famiglia, cantieri e stile: i Guarneri nel tardo barocco siciliano

La famiglia e le origini corleonesi

L'albero genealogico dei Guarneri ricostruito da Corleone: dal maestro Vincenzo (figlio di Anello, originario di Palermo) si diramano Giuseppe e Leoluca. Giuseppe si trasferisce a Ciminna, Leoluca rimane a Corleone. Una famiglia di artigiani-artisti che portano la cultura decorativa palermitana nell'entroterra.

Genealogia e provenienza

I cantieri a Ciminna e Corleone

Giuseppe a Ciminna: Ospedale, Compagnia di Gesù, Immacolata, San Giuseppe, San Pietro, la Raccomandata, Santa Rosalia, San Giovanni Battista, SS. Trinità, San Francesco d'Assisi e abitazioni private. Leoluca a Corleone (San Michele, 1794) e a Ciminna (San Giovanni Battista, 1792) insieme a Leoluca Colajanni.

Committenze e opere documentate

Stile e documenti di cantiere

Motivi fitomorfi — foglie, fiori, stelle — in partiture geometriche tardo barocche, con l'eccezione figurativa dell'abside di San Giovanni Battista (angeli sul timpano, nuvole e cherubini). Il conto del 1787 per la Raccomandata (65 onze) elenca legname, chiodi, gesso, giornate e trasporti: una finestra sul mestiere dello stuccatore.

Analisi stilistica e conti di cantiere
Consigliato da leggere

Perché leggere questo libro

Una bottega ritrovata nelle chiese di Ciminna

Per conoscere una bottega di stuccatori finora poco studiata, ma molto presente nelle chiese di Ciminna e Corleone. Gli stucchi dei Guarneri si possono ancora vedere — e ora riconoscere — in San Giovanni Battista, la Raccomandata, Santa Rosalia e molte altre chiese del paese.

Arte barocca locale

Dati precisi per restauri e ricerche

Per disporre di contratti, spese di cantiere e materiali utili a chi studia o restaura stucchi tardo barocchi. Il conto del 1787 per la Raccomandata (legname, chiodi, gesso, giornate di maestranze, 65 onze di spesa complessiva) è un raro documento dell'organizzazione del lavoro artigianale settecentesco.

Fonti documentarie per il restauro

I maestri "periferici" del barocco siciliano

Per comprendere come maestri "periferici" come i Guarneri contribuiscano, con un linguaggio decorativo coerente, alla fisionomia artistica dell'entroterra palermitano. Un esempio di come la storia dell'arte locale non si esaurisca nelle grandi città o nelle firme più note.

Storia dell'arte siciliana