Folklore Religioso · XVII Secolo · Ciminna · 2026

La leggenda del Crocifisso di Ciminna

Il culto e le sue radici

Nella chiesa di San Giovanni Battista di Ciminna è custodito un Crocifisso ligneo di colore scurissimo, alto tre palmi e mezzo, al quale la comunità attribuisce da secoli grande potere di intercessione. La sua festa — istituita il 14 maggio 1651 — è ancora oggi uno dei momenti identitari più sentiti del paese. Intorno al simulacro si è depositata, nel corso del tempo, una ricca tradizione di leggende e miracoli che intreccia fonti manoscritte seicentesche e tradizioni orali.

Nel 1912 il medico e studioso Vito Graziano (1864–1942) pubblica sulla rivista La Siciliana un articolo intitolato La leggenda del Crocifisso di Ciminna: un documento fondamentale che raccoglie per la prima volta queste leggende e le confronta con i manoscritti di don Santo Gigante.

Questo volumetto del 2026, curato da Arturo Anzelmo, ripropone il testo originale di Graziano arricchito da un saggio introduttivo, da fitte note critiche e da un ampio commento che situa l'articolo nel contesto degli studi di folklore religioso siciliano e della storia documentaria della chiesa.

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Folklore religioso · Commento storico-critico · 2026

La leggenda del Crocifisso di Ciminna

Vito Graziano · Arturo Anzelmo

Vito Graziano (1864–1942), medico condotto di Ciminna e instancabile ricercatore, è l'autore di fondamentali contributi sulla storia locale: Ciminna memorie e documenti (1911) e Canti e leggende, usi e costumi di Ciminna (1935). Nella tradizione di Pitrè e degli studiosi di folklore siciliano, Graziano intende — con prudenza da scienziato — "completare sotto tutti gli aspetti la storia di Ciminna, poiché il folclore è anche storia".

Arturo Anzelmo (1951–) cura la ristampa con un saggio introduttivo e note filologiche che confrontano il testo del 1912 con la Historia della miraculosa imagine del SS. Crocifisso di don Santo Gigante e con la Relazione manoscritta successiva, evidenziando gli apporti e le omissioni di Graziano rispetto alle fonti seicentesche.

Il volume è pubblicato dal Comune di Ciminna con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura, in occasione della festività del SS. Crocifisso celebrata dal 1651.

1912 · 2026
Anno del testo · Ristampa
Ch. San Giovanni Battista
Luogo di culto
Folklore religioso
Genere
Comune di Ciminna
Editore
Nota critica
«Questa edizione dimostra come un breve articolo del 1912 possa diventare, grazie al commento di Anzelmo, una chiave d'accesso privilegiata alla storia del culto del SS. Crocifisso, intrecciando leggende, documenti e vicende architettoniche della chiesa di San Giovanni Battista.»

Il volumetto è prezioso sia per chi studia il folklore religioso e la devozione al Crocifisso in Sicilia, sia per la comunità locale che ritrova, in forma leggibile, la memoria delle proprie tradizioni più identitarie.

Le leggende del Crocifisso

L'origine del simulacro
Secondo la tradizione, il Crocifisso è opera di san Luca, che avrebbe scolpito anche quelli di Caccamo e Mezzoiuso — riservando però a Ciminna "tutte le grazie". Il simulacro, di colore molto scuro, è un rilievo ligneo del XV–XVI secolo conservato nella chiesa di San Giovanni Battista.
Il primo segno (1623)
Durante il funerale di Bartolo Caiazza, uomo di cattiva fama, il Crocifisso processionale si rifiuta misteriosamente di muoversi dal muro finché il feretro non entra in chiesa. L'episodio è interpretato come segno prodigioso che segna l'inizio di una venerazione straordinaria.
I prodigi del 1651 e la prima festa
Il 5 maggio 1651 il popolo è convocato a suon di campane: i miracoli operati dal Crocifisso — descritti da don Santo Gigante — portano all'istituzione della festa solenne del 14 maggio e alla decisione di costruire una chiesa più grande.
I dodici barili e il tredicesimo operaio
Dodici barili misteriosi lasciati dal Signore e dagli apostoli al fondaco di Cefalà Diana recano la scritta "Denaro per fabbricare la chiesa di S. Giovanni Battista". In sogno, il Crocifisso promette di lavorare egli stesso nel cantiere: appare come "tredicesimo operaio" che colloca le colonne più difficili.
La vecchia Fofia
Povera donna, la "vecchia Sofia o Fosia" dona la propria casa per ampliare la chiesa e sostiene i lavori portando ogni giorno un mazzo d'insalata ai buoi del barone Ciminna. Da questo gesto nasce il proverbio: «la vecchia Fofia fici lu tempiu cu 'n mazzu d'insalata».
La croce d'argento (1782)
Il Crocifisso appare in sogno a due diversi individui per commissionare la croce d'argento a un orefice di Palermo, rivelando infine il disegno provvidenziale della sua realizzazione. La croce processionale ancora oggi accompagna la statua durante la festività.

Struttura del volume

Il testo di Graziano (1912)

L'articolo originale pubblicato su La Siciliana: il culto siciliano del Cristo crocifisso, il simulacro di Ciminna, le leggende dell'origine e dei prodigi, la costruzione della chiesa. Graziano — da medico — evita di enfatizzare i miracoli, privilegiando fonti documentarie e tradizione orale.

Articolo 1912

Il commento di Anzelmo

Anzelmo confronta il testo di Graziano con la Historia di don Santo Gigante e la Relazione manoscritta, richiama Filippo Meli (1950) che collega il simulacro alla Sindone di Torino, e discute il rapporto tra devozione popolare, critica storica e memoria collettiva.

Commento critico

Note documentarie

Le fitte note finali ricostruiscono il contesto documentario: contratti, iscrizioni, cronologie della chiesa di San Giovanni Battista e della croce processionale, con rimandi agli altri studi di Anzelmo su Paolo Amato e sulla storia artistica di Ciminna.

Apparato critico
Consigliato da leggere

Perché leggere questo libro

Le leggende in forma compatta

Per conoscere in forma compatta tutte le principali leggende legate al Crocifisso di Ciminna: l'opera di san Luca, il primo segno del 1623, i prodigi del 1651, i dodici barili misteriosi, la vecchia Fofia, la croce d'argento.

Tradizione popolare

Fonti manoscritte e tradizione orale

Per vedere come Graziano intreccia fonti manoscritte seicentesche — la Historia di don Santo Gigante e le relazioni processuali — e tradizioni orali vive ancora nel primo Novecento, con l'approccio rigoroso del medico-storico.

Metodologia folklorica

La storia della chiesa

Per capire, grazie alle note di Anzelmo, il contesto storico-artistico della chiesa di San Giovanni Battista, delle processioni e della devozione popolare: contratti, iscrizioni, cronologie della croce d'argento e dei lavori edilizi del Seicento.

Storia dell'arte sacra