La leggenda del Crocifisso di Ciminna
Il culto e le sue radici
Nella chiesa di San Giovanni Battista di Ciminna è custodito un Crocifisso ligneo di colore scurissimo, alto tre palmi e mezzo, al quale la comunità attribuisce da secoli grande potere di intercessione. La sua festa — istituita il 14 maggio 1651 — è ancora oggi uno dei momenti identitari più sentiti del paese. Intorno al simulacro si è depositata, nel corso del tempo, una ricca tradizione di leggende e miracoli che intreccia fonti manoscritte seicentesche e tradizioni orali.
Nel 1912 il medico e studioso Vito Graziano (1864–1942) pubblica sulla rivista La Siciliana un articolo intitolato La leggenda del Crocifisso di Ciminna: un documento fondamentale che raccoglie per la prima volta queste leggende e le confronta con i manoscritti di don Santo Gigante.
Questo volumetto del 2026, curato da Arturo Anzelmo, ripropone il testo originale di Graziano arricchito da un saggio introduttivo, da fitte note critiche e da un ampio commento che situa l'articolo nel contesto degli studi di folklore religioso siciliano e della storia documentaria della chiesa.
Copertina del volume
Sfoglia il volume
Consulta il testo integrale direttamente in questa pagina, pagina per pagina, senza scaricare nulla.
La leggenda del Crocifisso di Ciminna
Vito Graziano · Arturo Anzelmo
Vito Graziano (1864–1942), medico condotto di Ciminna e instancabile ricercatore, è l'autore di fondamentali contributi sulla storia locale: Ciminna memorie e documenti (1911) e Canti e leggende, usi e costumi di Ciminna (1935). Nella tradizione di Pitrè e degli studiosi di folklore siciliano, Graziano intende — con prudenza da scienziato — "completare sotto tutti gli aspetti la storia di Ciminna, poiché il folclore è anche storia".
Arturo Anzelmo (1951–) cura la ristampa con un saggio introduttivo e note filologiche che confrontano il testo del 1912 con la Historia della miraculosa imagine del SS. Crocifisso di don Santo Gigante e con la Relazione manoscritta successiva, evidenziando gli apporti e le omissioni di Graziano rispetto alle fonti seicentesche.
Il volume è pubblicato dal Comune di Ciminna con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura, in occasione della festività del SS. Crocifisso celebrata dal 1651.
«Questa edizione dimostra come un breve articolo del 1912 possa diventare, grazie al commento di Anzelmo, una chiave d'accesso privilegiata alla storia del culto del SS. Crocifisso, intrecciando leggende, documenti e vicende architettoniche della chiesa di San Giovanni Battista.»
Il volumetto è prezioso sia per chi studia il folklore religioso e la devozione al Crocifisso in Sicilia, sia per la comunità locale che ritrova, in forma leggibile, la memoria delle proprie tradizioni più identitarie.
Le leggende del Crocifisso
Struttura del volume
Il testo di Graziano (1912)
L'articolo originale pubblicato su La Siciliana: il culto siciliano del Cristo crocifisso, il simulacro di Ciminna, le leggende dell'origine e dei prodigi, la costruzione della chiesa. Graziano — da medico — evita di enfatizzare i miracoli, privilegiando fonti documentarie e tradizione orale.
Articolo 1912Il commento di Anzelmo
Anzelmo confronta il testo di Graziano con la Historia di don Santo Gigante e la Relazione manoscritta, richiama Filippo Meli (1950) che collega il simulacro alla Sindone di Torino, e discute il rapporto tra devozione popolare, critica storica e memoria collettiva.
Commento criticoNote documentarie
Le fitte note finali ricostruiscono il contesto documentario: contratti, iscrizioni, cronologie della chiesa di San Giovanni Battista e della croce processionale, con rimandi agli altri studi di Anzelmo su Paolo Amato e sulla storia artistica di Ciminna.
Apparato criticoPerché leggere questo libro
Le leggende in forma compatta
Per conoscere in forma compatta tutte le principali leggende legate al Crocifisso di Ciminna: l'opera di san Luca, il primo segno del 1623, i prodigi del 1651, i dodici barili misteriosi, la vecchia Fofia, la croce d'argento.
Tradizione popolareFonti manoscritte e tradizione orale
Per vedere come Graziano intreccia fonti manoscritte seicentesche — la Historia di don Santo Gigante e le relazioni processuali — e tradizioni orali vive ancora nel primo Novecento, con l'approccio rigoroso del medico-storico.
Metodologia folkloricaLa storia della chiesa
Per capire, grazie alle note di Anzelmo, il contesto storico-artistico della chiesa di San Giovanni Battista, delle processioni e della devozione popolare: contratti, iscrizioni, cronologie della croce d'argento e dei lavori edilizi del Seicento.
Storia dell'arte sacra