Etnografia · Folklore · Ciminna tra Otto e Novecento

Canti e leggende.
Usi e costumi di Ciminna

Il libro e il suo contesto

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, Vito Graziano — medico condotto e instancabile osservatore della vita ciminnese — raccoglie con rigore scientifico e passione locale canti, leggende, proverbi, usi e feste del suo paese. I suoi articoli, pubblicati tra il 1912 e il 1917 sulle riviste La Siciliana e Sicania, vengono riuniti nel volume del 1934.

L'edizione del 2001, promossa dal Comune di Ciminna e dalla Biblioteca Comunale, è una riproduzione anastatica arricchita dal saggio introduttivo di Sergio BonanzingaUn medico‑etnografo a Ciminna — e dalla nota bio‑bibliografica di Maria Antonina Rubino. Bonanzinga inquadra Graziano nel solco degli studi demologici siciliani dopo Pitrè, sottolineandone il metodo triplice: fonti d'archivio, memoria collettiva e osservazione diretta.

Il risultato è uno specchio vivido e insostituibile della vita popolare ciminnese: feste religiose e laiche, ciclo della vita, mestieri scomparsi, riti di guarigione, leggende di tesori nascosti e canti sacri e profani.

Copertina del volume Canti e leggende. Usi e costumi di Ciminna di Vito Graziano

Vito Graziano · Riproduzione anastatica 2001
Comune di Ciminna – Biblioteca Comunale

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Consulta la riproduzione anastatica del 2001 con il saggio introduttivo di Sergio Bonanzinga e la nota bio‑bibliografica di Maria Antonina Rubino.

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Studio storico-etnografico · Folklore siciliano

Canti e leggende. Usi e costumi di Ciminna

Vito Graziano — Medico ed etnografo

Vito Graziano (1864–1942) è medico condotto di Ciminna, con doppia laurea e formazione naturalistica. Come molti «intellettuali di provincia» del suo tempo, unisce l'osservazione scientifica alla passione per la storia e il folklore del proprio centro.

Le sue prime ricerche riguardano aspetti igienico-sanitari; poi si orienta verso la storia locale e la demopsicologia, sfociando nel volume Ciminna. Memorie e documenti (1911). Tra il 1912 e il 1917 pubblica dieci articoli su La Siciliana e Sicania che costituiranno il nucleo di Canti e leggende.

Si muove nella tradizione di Giuseppe Pitrè, con uno sguardo molto attento al proprio paese, documentando riti e usi con il rigore del medico e l'affetto del ciminnese.

1934 · 2001
Ed. orig. · Anastatica
Otto-Novecento
Periodo documentato
Comune di Ciminna
Bibl. Comunale
Ente editore
S. Bonanzinga
M.A. Rubino
Cura · Nota bio-bibl.
Nota critica
«Canti e leggende restituisce un quadro ricchissimo della vita popolare ciminnese tra Otto e primo Novecento, rappresentando un ponte tra la tradizione demologica di Pitrè e la memoria locale di una comunità che si riconosce nei propri riti, canti e storie.»

Pur con i limiti di uno sguardo segnato dallo scientismo del tempo, l'opera rimane una fonte insostituibile per ricostruire feste, linguaggi, gesti e immaginario collettivo di Ciminna.

Struttura del volume

Parte Prima · Ambito Profano
Etimologia

Etimologie toponomastiche e blasone popolare — motti e ngiurie tra paesi vicini.

Proverbi

Raccolta di proverbi ciminnesi con commento linguistico e antropologico.

Ciclo vita

Usi legati a nascita, matrimonio e morte; ricorrenze calendariali: Natale, Carnevale, feste stagionali.

Mestieri

Mestieri «di altri tempi»: vite e vino, argilla, concia delle pelli, legname, muli, lino. Documentazione di un mondo produttivo scomparso.

Leggende

Leggende su tesori nascosti e fiere incantate: la narrativa dell'immaginario contadino ciminnese.

Canti

Canti profani: filastrocche, stornelli, canti del lavoro e di corteggiamento.

Parte Seconda · Ambito Sacro
Feste

Principali feste religiose: SS. Crocifisso, San Giuseppe, Santa Lucia, Assunta, Ascensione — riti e processioni documentati nel dettaglio.

Sacre rapp.

Sacre rappresentazioni del passato: drammaturgia popolare devozionale oggi in gran parte scomparsa.

Confrat.

Storia delle confraternite ciminnesi: struttura, rituali, processioni, rapporti con le chiese locali.

Leggende

Leggende sacre e miracoli locali: la devozione popolare che alimenta la fede attraverso il racconto orale.

Canti dev.

Canti devozionali: inni alla Madonna (Madonnuzze), laudi, rosari cantati, invocazioni rituali.

Testimonianze · Riti · Feste

Riti e feste documentati da Graziano

Graziano descrive con occhio scientifico e partecipe i riti ancora in uso a Ciminna nel suo tempo, alcuni dei quali sopravvivono ancora oggi in forme trasformate.

Tavolata di San Giuseppe

Tre poveri scelti per rappresentare Giuseppe, Maria e Gesù: cerimonia del «rifiuto» alla porta, poi accoglienza, pranzo rituale e giro per il paese. Un teatro sacro domestico ancora radicato nella tradizione ciminnese.

19 marzo · Rito comunitario

Benedizione degli animali all'Ascensione

Processione pittoresca di cavalli, pecore e capre ornati e campanacci, benedizione presso la chiesa dei Cappuccini e trasformazione del latte in cacio. Rito agrario e sacro intrecciati nel calendario popolare.

Ascensione · Rito agrario

Cantate delle Madonnuzze

In agosto, per l'Assunta, gruppi di donne percorrono cortili e vicoli cantando inni in onore della Madonna. Canti tramandati oralmente di generazione in generazione, in un rituale notturno che trasformava il paese in un coro diffuso.

Agosto · Devozione mariana

Festa di Santa Lucia

Astensione da pane e pasta, consumo di cuccia (grano bollito) come cibo rituale legato alla santa e alla protezione della vista. Una delle tradizioni più resistenti del calendario sacro ciminnese, documentata da Graziano nel suo significato originario.

13 dicembre · Cuccia

Vecchia di Natale

Durante la novena, bambini percorrono le vie con conchiglie, corni, campanacci e grida, creando un frastuono rituale propiziatorio. Forma arcaica di rumore apotropaico legata al solstizio invernale e reinterpretata nel calendario cristiano.

Novena natalizia · Rito rumoristico

Riti del SS. Crocifisso

Processione delle «torce», corsa e volteggio dei muli (rètina) davanti alla chiesa di San Giovanni Battista, invocazioni lunghe e gridate dai fedeli. Graziano documenta la devozione al Crocifisso nel suo momento di massima partecipazione popolare.

SS. Crocifisso · Processione · Rètina
Consigliato da leggere

Perché leggere questo libro

Un repertorio di canti, leggende e riti

Per avere tra le mani un repertorio sistematico di canti, leggende, proverbi, usi e feste ciminnesi tra XIX e inizi XX secolo — con dettagli che la memoria orale non avrebbe conservato. Una fonte primaria per chiunque voglia conoscere le tradizioni del paese.

Folklore · Tradizioni · Repertorio

Un medico-etnografo e il suo metodo

Per capire come un intellettuale di provincia osserva e descrive la propria comunità tra scienza, devozione e orgoglio municipale. Graziano è un testimone eccezionale: vive i riti che descrive, conosce personalmente i protagonisti, ed è formato alla scuola di Pitrè.

Etnografia · Metodo scientifico · Pitrè

Confrontare le tradizioni di ieri e oggi

Per confrontare feste ancora vive — SS. Crocifisso, San Giuseppe, Santa Lucia — con le forme che avevano un secolo fa: le variazioni, le perdite, le sopravvivenze. Il libro è un punto di partenza per chiunque voglia capire quanto è cambiato e quanto è rimasto di Ciminna.

Memoria collettiva · Continuità · Cambiamento