I Libri Proibiti
Nove volumi che figurarono nell'Index Librorum Prohibitorum: non una testimonianza di eresia, ma del controllo culturale della Controriforma e delle sue straordinarie contraddizioni.
Voci proibite nel cuore della Sicilia
L'Index librorum prohibitorum, o Indice dei libri proibiti, era l'elenco delle opere che la Chiesa cattolica vietava di stampare e leggere perché considerate eretiche o sconvenienti. La prima edizione fu pubblicata nel 1559 da Paolo IV, ma già nel 1487 la bolla Inter multiplices di Innocenzo VIII prevedeva il controllo dei libri stampati e la concessione dell'imprimatur.
Dopo il Concilio di Trento, nel 1564 nacque l'Indice tridentino; nel 1571 Pio V istituì la Congregazione dell'Indice, poi soppressa nel 1917. L'Indice, pubblicato più di 40 volte e comprendente oltre 8000 titoli, fu abolito il 14 giugno 1966.
Il testo cita anche la Biblioteca dei Frati Cappuccini di Ciminna, autorizzata nel 1738 a conservare alcuni libri proibiti, e la presenza di 18 libri proibiti nell'elenco di Vito Graziano.
- Autore
- Mario Bignoni (1601–1660)
- Luogo · Anno
- Venezia, Baba, 1654
- Formato
- 4°
- Copie
- 1 (una) copia — esistente
- N. catalogo
- 1614
- Possessore
- Padre Paolo da Vicari (ex-libris)
- Catalogo SBN
- Sì — polo PAL
- Accesso
- Su appuntamento · ricercatori
«I libri proibiti di Ciminna non testimoniano l'eresia, ma il controllo culturale e le sue falle: ogni volume sopravvissuto è una prova che il sapere trova sempre le sue vie.»
Galleria
Immagini dal patrimonio dei libri antichi della Biblioteca Comunale di Ciminna - Francesco Brancato — il fondo proibito nel contesto del più ampio patrimonio librario dei secoli XVI–XVIII.
La memoria di carta
Il catalogo che ha restituito visibilità al fondo antico dei Frati Cappuccini di Ciminna: cinquecentine, manoscritti e l'Index Librorum Prohibitorum della comunità francescana locale.
Perché i libri proibiti sono preziosi
Documenti del potere culturale
Ogni volume dell'Index è un documento del sistema di controllo culturale controriformistico: rivela cosa la Chiesa considerava pericoloso, quali idee temeva e quali categorie di pensiero voleva contenere. Studiare i libri proibiti significa studiare i confini del sapere ammesso nell'Europa cattolica del XVI–XVII secolo.
Index · Censura · ControriformaSopravvissuti al rogo
La sola sopravvivenza di questi volumi è un fatto storico straordinario: l'Index prevedeva la distruzione fisica dei libri proibiti, oltre alle sanzioni per chi li possedeva. Che dieci esemplari siano giunti intatti fino a noi — con postille manoscritte, timbri di appartenenza, segni di uso — racconta di custodi coraggiosi e circostanze fortuite.
Sopravvivenza · Distruzione · CustodiFonte per la storia dell'Inquisizione locale
Le annotazioni manoscritte e le segnature dei volumi permettono di ricostruire la storia dell'Inquisizione nel territorio ciminnese e palermitano: chi erano gli inquisitori locali, quali testi usavano, come funzionava il tribunale nella pratica quotidiana — una storia scritta negli stessi libri che dovevano essere distrutti.
Inquisizione · Annotazioni · Storia locale